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In questa lezione
- Scheda in breve
- 1. Prima della virgola: a che cosa si aggancia la relativa?
- 2. Dove vanno le virgole, e perché
- 3. Attività: due avvisi, due gruppi
- 4. Esercizi
- 5. Soluzioni commentate
- Prima di chiudere il quaderno
- Fonti per controllare e approfondire
Italiano · Lingua e grammatica · Superiori, biennio
Scheda in breve
Una virgola può cambiare chi deve fare qualcosa. Immagina che si stia parlando degli studenti del gruppo A. Confronta questi due avvisi:
Gli studenti che hanno il modulo firmato possono entrare.
Gli studenti, che hanno il modulo firmato, possono entrare.
Nel primo avviso il modulo serve a individuare gli studenti autorizzati: chi lo ha può entrare. Il secondo presenta invece il gruppo di studenti di cui si sta parlando come già identificato e aggiunge che hanno il modulo: possono entrare tutti gli studenti di quel gruppo. Non significa tutti gli studenti del mondo, e nemmeno necessariamente tutti quelli della scuola.
La domanda utile: la relativa mi dice quali persone o cose intendo, oppure aggiunge una notizia su persone o cose già individuate?
- Restrittiva: seleziona o identifica il referente. Non si separa dall’antecedente con la virgola: «Restituisci i libri che hai preso ieri».
- Appositiva, detta anche esplicativa: aggiunge una notizia su un referente già identificato. Nella costruzione ordinaria si separa con la virgola: «Questi due libri, che ho preso ieri, sono sul tavolo».
- Se l’appositiva è inserita dentro la frase, l’inciso va chiuso: «Questi libri, che sono sul tavolo, appartengono a Sara».
- Non basta cancellare la relativa e vedere se la frase “sta in piedi”: potrebbe restare grammaticale, ma non dire più la stessa cosa.
Per cominciare: devi saper riconoscere il verbo e il nome a cui si riferisce un pronome. Alla fine saprai motivare la scelta delle virgole e riscrivere un avviso senza cambiarne i destinatari. Percorso suggerito: una lezione con esercitazione e una breve revisione successiva; il tempo dipende dalla classe.
1. Prima della virgola: a che cosa si aggancia la relativa?
In «Cerco il quaderno che hai lasciato qui», la parte «che hai lasciato qui» è una proposizione relativa. Si riferisce a «il quaderno», il suo antecedente, e permette di capire quale quaderno cerco. Il pronome «che» riprende quel nome e nella relativa è complemento oggetto: il contenuto corrisponde a «hai lasciato qui il quaderno».
Qui lavoriamo sulle relative esplicite con antecedente nominale, come quelle introdotte da che o da preposizione + cui. Non è una classificazione di tutte le relative italiane. [1, sezione «Definizione»; 3, Attività 2]
Confronta:
I messaggi che contengono l’indirizzo sono nella cartella blu.
La relativa permette di distinguere i messaggi con l’indirizzo dagli altri possibili messaggi: restrittiva. Non ci dice quanti siano i messaggi esclusi, né richiede che siano davvero presenti nella cartella altre categorie di messaggi. Ci dice quale proprietà usare per selezionarli.
Questi tre messaggi, che contengono l’indirizzo, sono nella cartella blu.
«Questi tre messaggi» indica già un gruppo preciso. La relativa aggiunge un’informazione su quel gruppo: appositiva. Il fatto che i messaggi contengano l’indirizzo può essere importante per noi; è accessorio rispetto all’identificazione, non necessariamente poco importante nella comunicazione. [1, sezione «Semantica e pragmatica delle relative»; 2, risposta]
Un controllo in tre mosse
- Trova l’antecedente. Di chi o di che cosa parla la relativa?
- Spiega il rapporto senza etichette. “Scelgo solo quelli con questa proprietà” oppure “so già quali sono e aggiungo una notizia”.
- Rileggi nel contesto. La punteggiatura rende il significato che volevi, o lo cambia?
La prova di cancellazione è un indizio, non una sentenza. «Ho corretto i compiti che mi hai consegnato» diventa «Ho corretto i compiti»: entrambe le frasi sono grammaticali. Ma la prima identifica i compiti attraverso la consegna; nella seconda quel criterio non c’è più. Non devi chiederti soltanto se la frase è corretta: devi chiederti se il riferimento è rimasto lo stesso.
2. Dove vanno le virgole, e perché
Quando la relativa seleziona
Gli armadietti che hanno il bollino rosso devono essere svuotati.
Si svuotano gli armadietti individuati dal bollino. Inserire una virgola prima di «che» non renderebbe semplicemente il testo più elegante: porterebbe a leggere la relativa come una notizia aggiunta sul gruppo già individuato, se il contesto sostiene questa lettura. Per questa lettura restrittiva non separare la relativa dal suo antecedente. [1, «Semantica e pragmatica delle relative»; 2]
Quando la relativa aggiunge una notizia
Gli armadietti del corridoio est, che hanno il bollino rosso, devono essere svuotati.
Nel contesto stiamo già parlando di un gruppo preciso: gli armadietti del corridoio est. L’inciso attribuisce a quel gruppo il bollino rosso; l’ordine di svuotarli riguarda il gruppo intero.
La relativa appositiva è inserita come inciso e le due virgole ne segnano i confini. Dopo la relativa, la frase riprende con «devono essere svuotati». Non sono una separazione arbitraria tra soggetto e predicato: delimitano una proposizione inserita tra i due. Se l’appositiva chiude il periodo, invece, il punto ne segna il confine finale:
Ho controllato questi armadietti, che hanno il bollino rosso.
La distinzione di significato è confermata da Treccani e dalla consulenza universitaria DICO; il percorso didattico di Firenzuoli propone di osservarla anche nell’intonazione. [1; 2; 3, pp. 25–26 e 28]
Tre scorciatoie che non funzionano
“Prima di che metto sempre una virgola.” No: «I file che devi inviare sono qui» contiene una restrittiva. Prima scegli il significato, poi la punteggiatura.
“Se posso prendere fiato, metto una virgola.” La lettura ad alta voce aiuta a sentire un inciso, ma il bisogno di respirare non basta a decidere i confini della frase.
“Una relativa lunga va sempre tra virgole.” Conta la funzione, non la lunghezza: «I documenti che hai raccolto durante la visita di lunedì sono pronti» resta restrittiva.
Non tutte le frasi isolate hanno un’unica interpretazione plausibile. Se il contesto non dice che cosa vuoi comunicare, aggiungere o togliere virgole può produrre due testi diversi, entrambi possibili. È proprio il punto sottolineato da DICO: la scelta dipende dal senso. [2; 4, risposta]
3. Attività: due avvisi, due gruppi
Lavorate in coppia. Un laboratorio ha dodici iscritti. Otto hanno già consegnato il consenso, quattro no. Oggi possono partecipare soltanto gli otto in regola. I numeri sono dati dell’attività, non si ricavano dalla grammatica.
L’avviso da revisionare dice:
Gli iscritti, che hanno consegnato il consenso, possono partecipare al laboratorio di oggi.
Una persona legge l’avviso come se fosse uno studente; l’altra controlla che i destinatari coincidano con gli otto autorizzati. Rispondete:
- Quale informazione presenta come valida per il gruppo la relativa tra virgole?
- L’avviso rispetta i dati iniziali?
- Riscrivetelo con una relativa restrittiva.
- Scrivete una seconda versione senza relativa, adatta a chi legge di fretta.
Confronto possibile. Nel contesto dell’attività, l’inciso attribuisce la consegna del consenso all’intero gruppo degli iscritti; non seleziona gli otto rispetto ai quattro. Non rende quindi la distinzione richiesta tra gli otto e i quattro. Una riscrittura è: «Gli iscritti che hanno consegnato il consenso possono partecipare al laboratorio di oggi». Una versione ancora più esplicita è: «Oggi possono partecipare soltanto gli otto iscritti già in regola con il consenso». Non basta togliere virgole a caso: bisogna verificare che il nuovo testo dica proprio questo.
4. Esercizi
E1 · Trova l’aggancio
Per ogni frase trascrivi la relativa e il suo antecedente. Poi scrivi R o A e motiva in poche parole.
A. Le fotografie che abbiamo scelto saranno esposte all’ingresso.
B. Queste due fotografie, che abbiamo scattato al porto, saranno esposte all’ingresso.
C. L’aula in cui faremo la prova si trova al secondo piano.
D. L’aula 12, in cui faremo la prova, si trova al secondo piano.
E2 · Che cosa cambia?
Spiega la differenza tra i due avvisi. Nel contesto si parla dei computer di un’aula; non sappiamo quanti siano.
A. I computer che non si accendono devono essere segnalati al tecnico.
B. I computer, che non si accendono, devono essere segnalati al tecnico.
Quale avviso presenta il problema come comune a tutto il gruppo? Da A puoi ricavare il numero dei computer funzionanti?
E3 · Punteggia in base ai dati
Riscrivi le frasi aggiungendo le virgole necessarie, ma senza cambiare le parole.
A. Ci sono dieci scatole; solo tre sono danneggiate. Vanno aperte soltanto quelle tre: «Le scatole che sono danneggiate devono essere aperte per il controllo».
B. Parliamo di due scatole già indicate con il dito. Entrambe sono danneggiate: «Queste due scatole che sono danneggiate devono essere aperte per il controllo».
C. Il testo riguarda tutta la sala Aurora, chiusa per lavori; non altre sale: «La sala Aurora che è chiusa per lavori riaprirà lunedì».
E4 · L’inciso lasciato a metà
Nel contesto il gruppo è già identificato: sono i tre vincitori del concorso. L’autore vuole aggiungere che hanno ricevuto un attestato.
I tre vincitori, che hanno ricevuto un attestato saliranno sul palco alle undici.
Correggi la frase e spiega perché non si tratta di mettere una virgola “tra soggetto e verbo”.
E5 · Si può cancellare, dunque è appositiva?
Uno studente scrive: «In “Ho ritirato i pacchi che erano in portineria” posso togliere la relativa. Quindi è appositiva». Ha ragione? Rispondi distinguendo correttezza grammaticale e identificazione dei pacchi.
E6 · Non soltanto “che”
Classifica le due relative e indica l’antecedente.
A. Gli amici con cui preparo il giornalino arrivano alle quattro.
B. Questi due amici, con cui preparo il giornalino, arrivano alle quattro.
La presenza di «con cui», da sola, permette di scegliere tra R e A?
E7 · Riscrivi senza perdere i destinatari
La scuola vuole avvisare soltanto gli studenti che hanno scelto il laboratorio di fotografia, non tutti gli studenti. Correggi l’avviso e poi proponi una versione senza relativa:
Gli studenti, che hanno scelto il laboratorio di fotografia, devono portare una cartellina.
E8 · Decidi tu il contesto
Scrivi due frasi sui libri di uno scaffale: una con relativa restrittiva, una con relativa appositiva. Prima di ciascuna frase aggiungi due righe di contesto che rendano chiaro il gruppo di cui parli. Non limitarti a spostare le virgole: spiega chi o che cosa viene selezionato, oppure quale notizia si aggiunge.
5. Soluzioni commentate
E1 · Antecedente, relativa e funzione
A. Antecedente: «Le fotografie»; relativa: «che abbiamo scelto»; R. La scelta individua le fotografie destinate all’esposizione. Non sappiamo quante siano le altre fotografie, né se ce ne siano altre nel luogo in cui si parla.
B. Antecedente: «Queste due fotografie»; relativa: «che abbiamo scattato al porto»; A. Le due fotografie sono già indicate. La relativa aggiunge il luogo dello scatto.
C. Antecedente: «L’aula»; relativa: «in cui faremo la prova»; R. Il fatto che vi si tenga la prova permette di identificare l’aula.
D. Antecedente: «L’aula 12»; relativa: «in cui faremo la prova»; A. L’aula è già individuata dal numero; la relativa informa sull’uso previsto.
E2 · Non inventare i numeri
A chiede di segnalare i computer individuati dal guasto. B presenta il mancato avvio come una condizione comune ai computer del gruppo di cui si parla e chiede di segnalarli. È dunque B l’avviso che attribuisce il problema al gruppo intero.
Da A non ricavi quanti computer funzionino. Nella situazione più normale immagini un confronto con altri computer, ma la frase non fornisce un conteggio. Confondere una possibile situazione pratica con un’informazione espressa dal testo è un errore di lettura.
E3 · La punteggiatura segue il senso
A. «Le scatole che sono danneggiate devono essere aperte per il controllo». Nessuna virgola: il danno seleziona le tre scatole da aprire. Aggiungere l’inciso attribuirebbe il danno al gruppo già identificato anziché usarlo come criterio di selezione.
B. «Queste due scatole, che sono danneggiate, devono essere aperte per il controllo». Due virgole: sappiamo già quali scatole sono; la relativa aggiunge una notizia su entrambe.
C. «La sala Aurora, che è chiusa per lavori, riaprirà lunedì». Due virgole: il nome individua la sala nel contesto dato; la chiusura è una notizia aggiunta, non un criterio per scegliere tra più sale Aurora.
E4 · Una coppia di confini
«I tre vincitori, che hanno ricevuto un attestato, saliranno sul palco alle undici».
La virgola mancante chiude la relativa dopo «attestato». Le due virgole delimitano l’inciso; non separano senza motivo «I tre vincitori» da «saliranno». Cancellando l’inciso, rimane «I tre vincitori saliranno sul palco alle undici».
E5 · Una frase corretta può dire altro
Lo studente non ha ragione. «Ho ritirato i pacchi» è grammaticale, ma non conserva il criterio con cui la frase iniziale identifica i pacchi: quelli che erano in portineria. Nella frase proposta la relativa è restrittiva. La possibilità di cancellare una parte non dimostra che quella parte fosse un’aggiunta appositiva: devi controllare il riferimento, non solo la costruzione.
E6 · La forma non decide da sola
A: antecedente «Gli amici», relativa «con cui preparo il giornalino», R: si individuano gli amici attraverso l’attività condivisa.
B: antecedente «Questi due amici», stessa relativa, A: i due amici sono già indicati e l’attività è una notizia in più.
«Con cui» compare in entrambi i casi: da solo non permette di scegliere la funzione. Il contrasto tra selezione e informazione aggiunta rimane lo stesso osservato con «che».
E7 · Correggere significa conservare il messaggio
Versione con relativa: «Gli studenti che hanno scelto il laboratorio di fotografia devono portare una cartellina».
Versione senza relativa: «Gli iscritti al laboratorio di fotografia devono portare una cartellina».
La prima elimina le virgole per usare l’iscrizione come criterio di selezione. La seconda nomina direttamente il gruppo a cui si applica l’obbligo. Non sarebbe equivalente «Tutti gli studenti devono portare una cartellina»: allargherebbe l’obbligo.
E8 · Un esempio, non l’unica risposta
Contesto 1. Sullo scaffale ci sono romanzi e dizionari. Devo prendere soltanto i volumi prestati da Nina.
«Prendo i libri che mi ha prestato Nina». La relativa restringe la selezione ai libri del prestito.
Contesto 2. Indico tre volumi messi da parte. Sono proprio i tre libri prestati da Nina e voglio prenderli tutti.
«Prendo questi tre libri, che mi ha prestato Nina». I libri sono già identificati; la relativa aggiunge da chi provengono.
Sono valide altre risposte se il contesto e la punteggiatura concordano. Per controllarti, verifica tre cose: hai indicato l’antecedente? Hai spiegato il rapporto di significato? La restrittiva è unita all’antecedente e l’appositiva è delimitata correttamente?
Prima di chiudere il quaderno
Completa a voce: «Non scelgo la virgola perché la frase è lunga. La scelgo perché…». Se sai rispondere parlando del gruppo selezionato o della notizia aggiunta, stai controllando il significato, non soltanto ricordando un segno.
Fonti per controllare e approfondire
[1] Giuliana Fiorentino, «Relative, frasi», Enciclopedia dell’Italiano, Treccani, 2011. Per antecedente e struttura, sezione iniziale «Definizione»; per la distinzione trattata qui, sezione «Semantica e pragmatica delle relative», definizioni (a)–(b), osservazione sulla pausa e sulla virgola, esempio (35). Gli esempi della lezione sono nuovi, non riproduzioni degli esempi della voce.
[2] Fabio Rossi, «La virgola con le relative», DICO, Università degli Studi di Messina, 13 marzo 2025. Si veda la risposta, dall’apertura «Dipende dal senso della frase» alla distinzione tra limitative e appositive e al confronto fra le due frasi sui professori. Riscontro indipendente del rapporto tra punteggiatura e identificazione dell’antecedente.
[3] Valentina Firenzuoli, La sintassi della frase complessa. Le frasi relative, materiale didattico ospitato da Crusca Scuola, senza data esplicita in copertina. Attività 2 per il rapporto con l’antecedente; Attività 3, p. 25, nota 6, per le due definizioni; pp. 25–26 per l’intonazione e p. 28, consegna 1, per il confronto di significato e punteggiatura. I numeri indicano le pagine stampate del documento.
Consulta il percorso didattico
[4] Raphael Merida, «Virgole facoltative», DICO, Università degli Studi di Messina, 11 aprile 2024. Nella risposta, periodo che inizia con «L’assenza o la presenza della virgola prima della proposizione relativa influisce sul significato della frase». È un ulteriore chiarimento della stessa istituzione di [2], non una terza fonte istituzionale indipendente.
Nota sul materiale
Spiegazione, situazioni ed esercizi sono originali e destinati allo studio. Questo PDF non riproduce pagine o schede di terzi. La collocazione nel biennio è una proposta editoriale, non un programma obbligatorio per ogni indirizzo. Revisione docente e sperimentazione in classe ancora aperte.