«Elle a dit que…»: il discorso indiretto in francese

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Il discorso indiretto in francese

«Elle a dit que…»: riferire parole, domande e richieste

Materia: Francese · Destinazione: Superiori · Livello orientativo: B1, approfondimento B1/B2 · Durata proposta: 2 × 50 minuti.

La domanda guida

Come raccontare ciò che qualcuno ha detto senza cambiare le persone coinvolte, il significato o il momento degli eventi?

La regola in un minuto

Per un’affermazione usiamo, per esempio, dire que: Lina dit : « Je travaille. » → Lina dit qu’elle travaille. Con l’introduttore al presente non arretriamo i tempi per il solo passaggio all’indiretto.

Nel modello del racconto al passato: présent → imparfait; passé composé → plus-que-parfait; futur simple → conditionnel présent. Lina a dit qu’elle publierait la vidéo presenta il futuro visto da un momento passato, non necessariamente un’ipotesi.

Una domanda sì/no richiede si: Elle demande à Malik s’il a le micro. Una domanda con où mantiene l’interrogativo: Elle demande où il travaille. Una richiesta può diventare demander à quelqu’un de + infinito: Elle demande à Malik de fermer la porte. Nella forma negativa: de ne pas publier la photo.

Prima di consegnare

Controlla a chi rimandano pronomi e possessivi. Non sostituire demain senza sapere in quale giorno si parla: se lunedì qualcuno dice demain, il giorno indicato è martedì, anche se il resoconto viene scritto mercoledì. Si interrogativo non è si ipotetico: Elle a demandé s’il viendrait è possibile.

Che cosa saprai fare

Riferire un’affermazione, una domanda e una richiesta; distinguere anteriorità, contemporaneità e futuro nel passato; scrivere un breve resoconto con referenti chiari. La scheda studente contiene esercizi graduati, un laboratorio di redazione a coppie e una verifica rapida; le soluzioni sono separate.

Fonti essenziali: Lingolia, “Le discours indirect”, sezioni “Concordance des temps” e “Ordres/demandes”; Lawless French, “Indirect Speech”, “Point of view” e “Verb tenses”. Edizioni web senza data dichiarata. Bibliografia completa con localizzatori nella lezione.

«Elle a dit que…»: il discorso indiretto in francese

In breve

Raccontare una conversazione non significa sostituire qualche parola: bisogna conservare il messaggio cambiando punto di vista. Nel discours indirect, chi parla può non essere più la persona che aveva detto je, e il giorno chiamato demain può essere ormai passato. Imparerai a riferire affermazioni, domande e richieste, distinguendo il racconto al presente da quello al passato.

Destinatari: scuola secondaria di secondo grado; livello orientativo B1, con approfondimento B1/B2. Prerequisiti: pronomi personali, possessivi, présent, passé composé, imparfait, plus-que-parfait e conditionnel présent. Tempo suggerito: due incontri di 50 minuti, adattabili alla classe.

1. Prima il messaggio, poi la trasformazione

Con il discorso diretto riproduciamo le parole di una persona tra virgolette:

Lina dit : « Je prépare une interview. »

Con quello indiretto inseriamo il contenuto in una nuova frase:

Lina dit qu’elle prépare une interview.

Il verbo introduttivo è dit; la subordinata è qu’elle prépare une interview. Scompaiono le virgolette; je diventa elle perché a preparare l’intervista è Lina, non la persona che riferisce. Il tempo rimane al presente. [F1, F2]

Non ridurre però tutto alla formula «prima persona → terza persona»: se riferisco parole dette da me, posso conservare je: J’ai dit que je préparais une interview. Occorre riconoscere persone e destinatari, non scambiare pronomi alla cieca.

2. Affermazioni: dire que, expliquer que

Un’affermazione, anche negativa, può dipendere da dire que, expliquer que, annoncer que, répondre que. Prima di una vocale, que si elide: qu’elle, qu’il. La negazione resta nella subordinata.

Malik dit : « Je n’ai pas mon carnet. » → Malik dit qu’il n’a pas son carnet.

Mon diventa son: il quaderno appartiene ancora a Malik. Se chi parla dice ton carnet, bisogna sapere a chi si sta rivolgendo prima di scegliere il nuovo possessivo. [F1, F2]

Procedura utile: identifica chi parla e a chi; scegli il verbo introduttivo; costruisci la subordinata; controlla persone, tempi, luogo e momento del racconto.

3. Se riferisco al presente

Con un introduttore al presente, non arretriamo i tempi per il solo fatto di passare al discorso indiretto. [F1, F2]

Parole originali di Lina Racconto con Lina dit…
J’ai terminé le montage. Lina dit qu’elle a terminé le montage.
Je travaille à la maison. Lina dit qu’elle travaille à la maison.
Je publierai la vidéo. Lina dit qu’elle publiera la vidéo.

Cambiano la persona e, se necessario, i riferimenti; non il rapporto temporale espresso dal verbo.

4. Se riferisco dal passato

Quando ricostruiamo una conversazione passata mantenendo il punto di osservazione di allora, usiamo queste corrispondenze di base. Sono il modello richiesto negli esercizi, non una macchina valida per qualunque contesto. [F1, F2]

Tempo delle parole originali Forma nel racconto al passato Esempio con Elle a dit que…
Présent: je travaille Imparfait elle travaillait
Passé composé: j’ai terminé Plus-que-parfait elle avait terminé
Futur simple: je publierai Conditionnel présent elle publierait
Imparfait: je travaillais Imparfait nel modello di base elle travaillait
Plus-que-parfait: j’avais terminé Plus-que-parfait elle avait terminé
Conditionnel présent: je voudrais Conditionnel présent elle voudrait

La logica è più importante delle frecce: elle travaillait presenta una situazione contemporanea alle parole riferite; elle avait terminé un fatto anteriore; elle publierait un fatto successivo. Quest’ultimo condizionale indica il futuro nel passato, non necessariamente un’ipotesi.

Approfondimento B1/B2: j’aurai terminé può diventare elle aurait terminé quando si riferisce un futuro anteriore da un punto di osservazione passato. Non è un obiettivo richiesto nelle attività di base.

Il contesto conta. Fuori dagli esercizi guidati, chi riferisce può scegliere un diverso ancoraggio temporale. Lo studio di Rosier e Wilmet discute proprio i limiti delle concordanze applicate senza considerare il senso e la situazione. Anche l’imparfait può ricevere trattamenti diversi in contesti specifici: qui si mantiene nel modello di base, senza pretendere di esaurire tutti gli usi. [F1, F4]

5. Oggi, domani, qui: di chi è il punto di vista?

Immagina questa situazione: lunedì Lina dice « Je publierai la vidéo demain. » Mercoledì riferisci: Lundi, Lina a dit qu’elle publierait la vidéo le lendemain. Le lendemain è martedì, il giorno successivo alle parole di Lina: non giovedì, il «domani» di mercoledì.

Riferimento originale Possibile resa quando cambia il riferimento
aujourd’hui ce jour-là
hier la veille
demain le lendemain
ici là, oppure il nome del luogo

Non effettuare sostituzioni automatiche: se il racconto avviene lo stesso giorno, demain può riferirsi ancora allo stesso giorno futuro. Per i luoghi, scrivere au lycée o à la bibliothèque è spesso più chiaro di un generico là. La fonte Lingolia richiede la modifica dei riferimenti se necessaria. [F1]

6. Riferire una domanda

Domanda sì/no: si

Lina demande à Malik : « Est-ce que tu as ton carnet ? » → Lina demande à Malik s’il a son carnet.

Usiamo si, non que. Davanti a il e ils scriviamo s’il, s’ils. Eliminiamo est-ce que; con il soggetto pronominale non manteniamo l’inversione della domanda diretta. [F3]

Al passato: Lina a demandé à Malik s’il avait son carnet.

Domanda con un elemento interrogativo

Lina demande à Malik : « Où travailles-tu ? » → Lina demande à Malik où il travaille.

Conserviamo où, quand, pourquoi, comment, ecc. Nel modello con pronome personale usiamo l’ordine soggetto-verbo: où il travaille, non où travaille-t-il. Con un soggetto nominale è possibile anche la posizione dopo il verbo: in Je demande où est la bibliothèque, il soggetto è la bibliothèque. Non estendere quindi il divieto di inversione pronominale a ogni frase possibile. [F3]

La frase Elle demande où il travaille. termina con un punto. In Peux-tu me dire où il travaille ? il punto interrogativo riguarda invece la domanda principale. [F3]

Attenzione: questo si non esprime un’ipotesi

Elle a demandé s’il viendrait. è possibile: significa che ha chiesto se lui sarebbe venuto. La regola che esclude il condizionale dopo il si ipotetico non si trasferisce alle interrogative indirette. [F5]

7. Riferire una richiesta o un ordine

Per una richiesta rivolta a qualcuno, un modello utile è demander à quelqu’un de + infinito. Con la negazione: de ne pas + infinito. [F1, F2]

Lina dit à Malik : « Ferme la porte. » → Lina demande à Malik de fermer la porte.

Lina dit à Malik : « Ne publie pas la photo. » → Lina demande à Malik de ne pas publier la photo.

Non usiamo demander que come sostituto meccanico: quel costrutto richiede un’altra organizzazione e non è il modello esercitato qui. Scegliamo un verbo introduttivo coerente: demander per una richiesta; ordonner se il contesto indica un ordine. Non aggiungiamo aggressività che nelle parole originali non c’è.

8. Un esempio ragionato

Lunedì, al liceo, Lina dice a Malik: « J’ai préparé les questions hier. Est-ce que tu enregistreras l’interview demain ? » Mercoledì, da casa, una terza persona ricostruisce la conversazione:

Lundi, au lycée, Lina a expliqué à Malik qu’elle avait préparé les questions la veille. Elle lui a demandé s’il enregistrerait l’interview le lendemain.

Avait préparé segnala l’anteriorità; la veille rimanda a domenica; s’il introduce la domanda sì/no; enregistrerait presenta il futuro visto da lunedì; le lendemain rimanda a martedì. Il resoconto non certifica che l’intervista sia stata davvero registrata: riferisce ciò che è stato chiesto.

Fonti e approfondimenti

Gli esempi e le attività di questo percorso sono originali. Le fonti documentano le regole; non sono state riprodotte le loro serie di esercizi.

[F1] Lingolia, “Le discours indirect – La syntaxe française”, edizione web senza data dichiarata. Pagina della lezione. Localizzatori: “Comment passer du discours direct au discours indirect ?” (persone e riferimenti); “Concordance des temps” (tabella); “Phrases affirmatives”, “Phrases interrogatives”, “Ordres/demandes”.

[F2] Laura K. Lawless, Lawless French, “Indirect Speech”, edizione web senza data dichiarata. Pagina della lezione. Localizzatori: “Reporting verb”, “Point of view”, “Verb tenses”, punti 1–2 e tabella “En résumé”. Fonte editoriale indipendente da Lingolia.

[F3] Lingolia, “Indirect Questions in French”, edizione web senza data dichiarata. Pagina sulle interrogative indirette. Localizzatori: “Word order in indirect questions”, “Indirect questions with si”, “Punctuation in indirect questions”, “How to turn direct questions into indirect questions”.

[F4] Laurence Rosier e Marc Wilmet, “La « concordance des temps » revisitée ou de la « concordance » à la « convergence »”, Langue française, n. 138, 2003, pp. 97–110. Scheda e testo su Persée. Localizzatore usato: p. 97, § 1, “La « concordance des temps » dans les grammaires”, discussione delle regole meccaniche e dell’ancoraggio al contesto. Approfondimento per il docente, non lettura preliminare obbligatoria.

[F5] Office québécois de la langue française, Banque de dépannage linguistique, “Mode verbal après si”, aggiornamento 2014. Voce istituzionale. Localizzatore: “Si + proposition interrogative indirecte”, distinto da “Si + proposition exprimant une condition”.

Discorso indiretto — prova tu

Francese · Superiori · B1/B1+

Nome e classe: …………………………………. Data: ……………………

Obiettivo: riferire un messaggio senza cambiare chi fa cosa e quando. Le frasi sono originali, create per l’attività. Negli esercizi al passato adotta il punto di osservazione della conversazione e le corrispondenze di base della lezione. I tempi e il livello sono indicativi.

A. Chi parla? Riferire al presente

Una terza persona racconta queste frasi. Completa l’inizio fornito, senza arretrare i tempi. La voce narrante non è uno degli interlocutori.

  1. Lina dit : « Je prépare mon interview. » → Lina dit…
  2. Malik dit : « J’ai oublié mon carnet. » → Malik dit…
  3. Lina dit à Malik : « Tu présenteras notre projet. » Il progetto è di Lina e Malik. → Lina dit à Malik…
  4. Malik dit à Lina : « Je ne trouve pas ton stylo. » La penna è di Lina. → Malik dit à Lina…

Spazio per le risposte: …………………………………………………………………………….

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B. Una conversazione vista dal passato

Lunedì Lina pronuncia queste frasi. Mercoledì una terza persona ricostruisce la conversazione. Inizia sempre con Lundi, Lina a dit que…. Per la frase 4 scegli un’espressione che indichi il martedì.

  1. « Je travaille sur le projet. »
  2. « J’ai enregistré une interview. »
  3. « Je publierai la vidéo. »
  4. « Je terminerai le montage demain. »
  5. « Je voudrais un micro plus léger. »
  6. « J’avais déjà envoyé le questionnaire. »

Spazio per le risposte: …………………………………………………………………………….

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C. Domande e richieste

Trasforma iniziando con l’introduttore indicato. Una terza persona riferisce la conversazione; i personaggi restano identificati per nome.

  1. Lina demande à Malik : « Est-ce que tu as le micro ? » → Lina demande à Malik…
  2. Lina demande à Malik : « Où travailles-tu ? » → Lina demande à Malik…
  3. Lina demande à Malik : « Quand commenceras-tu ? » → Lina a demandé à Malik…
  4. Lina dit à Malik : « Ferme la fenêtre. » → Lina demande à Malik…
  5. Lina dit à Malik : « Ne publie pas cette photo. » → Lina demande à Malik… (Il riferimento cette photo è ancora visibile e non cambia.)

Spazio per le risposte: …………………………………………………………………………….

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D. L’officina degli errori

Ogni frase contiene un errore nel modello studiato. Riscrivila e spiega in italiano la correzione. Nella 2 il racconto è al passato; nella 3 non è una domanda rivolta al lettore.

  1. Elle demande que Malik a son carnet. (Vuole sapere se lo ha.)
  2. Lina a dit qu’elle publiera la vidéo le lendemain. (Adotta il punto di osservazione di allora.)
  3. Elle demande où travaille-t-il.
  4. Elle demande à Malik de ne publie pas la photo.

Spazio per le risposte: …………………………………………………………………………….

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E. Laboratorio a coppie: una redazione senza equivoci

Situazione: lunedì Lina e Malik sono nella biblioteca del liceo. Mercoledì una persona che non era presente scrive il resoconto da casa. Trasformate ogni battuta; usate i nomi quando un pronome creerebbe un dubbio. Tutte le battute sono un testo didattico originale.

  1. Lina : « J’ai préparé les questions hier. »
  2. Malik : « Je ferai l’interview demain. »
  3. Lina, à Malik : « Est-ce que tu as mon carnet ? »
  4. Malik, à Lina : « Où est-ce que tu gardes le micro ? »
  5. Lina, à Malik : « Apporte le micro ici. » (La destinazione indicata da ici è la biblioteca del liceo.)
  6. Malik : « Je voudrais vérifier le son. »

Scrivete sei frasi, anche brevi, usando almeno una volta ciascuno degli introduttori a expliqué, a annoncé, a demandé, a ajouté. Controllate prima persone e possessivi, poi tempi, giorni e luogo. Attenzione: nel resoconto il quaderno di chi è? Quali giorni indicano hier e demain nelle parole originali? Sostituite ici con il nome del luogo indicato da Lina.

Scambio finale: un’altra coppia legge il vostro testo senza vedere le battute. Deve ricostruire chi ha preparato le domande, chi farà l’intervista e chi deve portare il microfono. Se non è chiaro, rivedete i nomi e i pronomi.

Spazio per il resoconto: …………………………………………………………………………..

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F. Uscita rapida: ragiona sul contesto

  1. Una persona dice demain lunedì. Il racconto viene scritto mercoledì. Quale giorno indica le lendemain rispetto alle parole originali?
  2. Nella frase Elle a demandé s’il viendrait, si introduce un’ipotesi o una domanda? Il condizionale è accettabile?
  3. Se riferisci una frase detta da te, je deve sempre diventare il o elle? Spiega con un esempio.

Autocontrollo: so indicare il referente di ogni pronome; distinguo domanda e affermazione; controllo il momento del racconto; non tratto demain come una parola da sostituire senza pensare.

Soluzioni commentate: aprire dopo il tentativo autonomo

Discorso indiretto — soluzioni commentate

Da consultare dopo il tentativo autonomo. Le soluzioni seguono il punto di osservazione richiesto dalle consegne; dove la lingua consente più rese, non sono un elenco di tutte le frasi possibili.

A. Riferire al presente

  1. Lina dit qu’elle prépare son interview. Je e mon si riferiscono a Lina: diventano elle e son. Il présent resta présent.
  2. Malik dit qu’il a oublié son carnet. Il passé composé resta tale perché l’introduttore è al presente. Qu’il richiede l’elisione.
  3. Lina dit à Malik qu’il présentera leur projet. Tu indica Malik, dunque il. Il progetto di Lina e Malik diventa leur projet, non il progetto di chi scrive. Il futur simple rimane.
  4. Malik dit à Lina qu’il ne trouve pas son stylo. La penna resta di Lina; ton diventa son. Per evitare ambiguità è pienamente accettabile Malik dit à Lina qu’il ne trouve pas le stylo de Lina. Il genere di son dipende da stylo, non dal genere della proprietaria.

B. Riferire dal passato

  1. Lundi, Lina a dit qu’elle travaillait sur le projet. Présent → imparfait: il lavoro è contemporaneo alle parole di lunedì.
  2. Lundi, Lina a dit qu’elle avait enregistré une interview. Passé composé → plus-que-parfait: la registrazione precede le parole riferite.
  3. Lundi, Lina a dit qu’elle publierait la vidéo. Futur simple → conditionnel présent: pubblicazione successiva rispetto al lunedì, non necessariamente evento già avvenuto.
  4. Lundi, Lina a dit qu’elle terminerait le montage le lendemain. Sono richiesti sia il futuro nel passato sia lo spostamento del riferimento: le lendemain è martedì. Anche mardi è accettabile, dato il contesto esplicito.
  5. Lundi, Lina a dit qu’elle voudrait un micro plus léger. Il conditionnel présent si conserva nel modello studiato. Cambia soltanto il soggetto.
  6. Lundi, Lina a dit qu’elle avait déjà envoyé le questionnaire. Il plus-que-parfait si conserva: non occorre aggiungere un ulteriore tempo composto.

C. Domande e richieste

  1. Lina demande à Malik s’il a le micro. Domanda sì/no → si, eliso in s’il. Est-ce que scompare. Il presente non arretra.
  2. Lina demande à Malik où il travaille. Rimane où e si usa l’ordine pronome soggetto-verbo; non où travaille-t-il.
  3. Lina a demandé à Malik quand il commencerait. Quand si conserva; il futur simple diventa conditionnel présent perché l’introduttore è ora al passato.
  4. Lina demande à Malik de fermer la fenêtre. Demander à quelqu’un de + infinito: a chiudere sarà Malik, non Lina.
  5. Lina demande à Malik de ne pas publier cette photo. La negazione si colloca prima dell’infinito: ne pas publier. Cette photo può restare perché la consegna mantiene il riferimento visibile.

D. Errori ragionati

  1. Elle demande si Malik a son carnet. Il contenuto è una domanda sì/no: serve si, non que. Non occorre elisione davanti a Malik.
  2. Lina a dit qu’elle publierait la vidéo le lendemain. La consegna impone il punto di osservazione passato: publiera diventa publierait. Non si presenta questa correzione come giudizio su ogni possibile contesto d’uso del futuro.
  3. Elle demande où il travaille. Non si mantiene l’inversione con il nella subordinata. Il punto finale è corretto perché la frase principale non è interrogativa.
  4. Elle demande à Malik de ne pas publier la photo. Dopo de serve l’infinito; la negazione è ne pas davanti a publier, non intorno a una forma coniugata.

E. Un possibile resoconto

Lundi, à la bibliothèque du lycée, Lina a expliqué qu’elle avait préparé les questions la veille. Malik a annoncé qu’il ferait l’interview le lendemain. Lina a demandé à Malik s’il avait le carnet de Lina. Malik a demandé à Lina où elle gardait le micro. Lina a demandé à Malik d’apporter le micro à la bibliothèque du lycée. Malik a ajouté qu’il voudrait vérifier le son.

Il testo sceglie deliberatamente le carnet de Lina invece di son carnet: con due personaggi vicini, il possessivo sarebbe ambiguo. La ripetizione del nome serve alla precisione, non è un errore stilistico da eliminare a ogni costo. Sono accettabili altre frasi che mantengano chiari gli stessi riferimenti.

Battuta 1: avait préparé rende l’anteriorità; la veille indica domenica. Battuta 2: ferait è il futuro nel passato; le lendemain indica martedì. Battuta 3: s’il avait introduce la domanda su Malik; il quaderno appartiene a Lina. Battuta 4: où elle gardait riguarda Lina, con ordine soggetto-verbo. Battuta 5: d’apporter riferisce la richiesta rivolta a Malik; ici diventa à la bibliothèque du lycée, perché il resoconto è scritto altrove e deve conservare la destinazione originale. Battuta 6: voudrait rimane condizionale.

Non attribuire al resoconto informazioni che non contiene: Malik ha annunciato un’intenzione, ma il testo non dimostra che l’intervista sia stata realizzata. Il trasporto del microfono è richiesto a Malik; non è dichiarato compiuto.

Criteri proposti per il laboratorio

Aspetto Punti massimi Che cosa osservare
Fedeltà e referenti 4 Persone, proprietà del quaderno e destinatario della richiesta chiari; nessun fatto inventato
Tempi 3 Anteriorità, contemporaneità e futuro nel passato coerenti
Costruzioni 3 que, si, où e demander de usati correttamente
Riferimenti temporali 2 Domenica e martedì conservati nel resoconto

Totale indicativo: 12 punti. La griglia è una proposta da adattare, non una prova standardizzata. Non penalizzare una variante corretta solo perché differisce dal modello; se una frase è ambigua, chiedere alla coppia di chiarire il referente.

F. Uscita rapida

  1. Martedì. È il giorno dopo il lunedì della battuta, non il giorno successivo al mercoledì del resoconto. Le lendemain va ancorato all’evento narrato.
  2. Una domanda indiretta; sì, il condizionale è accettabile. Significa che lei ha chiesto se lui sarebbe venuto. Non è il si della condizione; la distinzione è documentata dalla fonte OQLF, sezione “Si + proposition interrogative indirecte”.
  3. No. Per esempio: J’ai dit : « Je travaille sur le projet. » → J’ai dit que je travaillais sur le projet. Se chi riferisce e chi aveva parlato coincidono, je continua a indicare la stessa persona.

Per riprendere gli errori in classe

Se la costruzione è giusta ma i pronomi sono confusi, fate disegnare una freccia fra ogni pronome e il nome corrispondente. Se i tempi sono incerti, disponete tre cartellini: «prima delle parole», «durante», «dopo». Se il dubbio riguarda hier/demain, scrivete i giorni della settimana prima di riscrivere la frase. La fonte completa di ciascuna regola è nella sezione finale della lezione.

Revisione docente e prova in classe: aperte