Scarica il PDF stampabile: lezione, attività, esercizi e soluzioni
Indice
- Scheda in breve
- 1. Guardare il terreno, non soltanto il nome del luogo
- 2. Consumare e impermeabilizzare non sono sinonimi
- 3. Una fotografia e un bilancio rispondono a domande diverse
- 4. Laboratorio — Il territorio di Borgopiano
- 5. Esercizi — Lavora sui dati, non sulle impressioni
- 6. Soluzioni ragionate
- Da ricordare
- Fonti per approfondire
Geografia · Scuola superiore · Primo biennio, come proposta editoriale. Durata indicativa: due lezioni da 50 minuti. Occorrono una calcolatrice, una matita e questa scheda. Prerequisiti: percentuali e lettura di tabelle. La scelta della classe e dei tempi spetta al docente.
Scheda in breve
La domanda. Se un comune recupera un vecchio piazzale ma costruisce su un prato, il consumo di suolo si ferma?
L’idea da ricordare. Occorre contare separatamente le nuove trasformazioni e i recuperi. Il saldo finale è utile, ma non racconta da solo dove sono avvenuti i cambiamenti e quali funzioni del suolo sono state perse o recuperate.
Che cosa saprai fare. Distinguere copertura e uso del suolo; riconoscere la differenza fra consumo e impermeabilizzazione; calcolare un bilancio lordo e netto; scrivere un commento che non dica più di quanto mostrano i dati.
Quattro parole. Copertura: ciò che riveste fisicamente il terreno. Uso: la funzione che le persone gli assegnano. Impermeabilizzazione: copertura che impedisce o limita fortemente l’ingresso dell’acqua nel suolo. Consumo netto: nuove superfici consumate meno superfici effettivamente recuperate, nello stesso periodo e territorio.
I numeri del laboratorio sono inventati. Servono a ragionare su un caso controllabile: non descrivono un comune italiano e non sono una previsione.
1. Guardare il terreno, non soltanto il nome del luogo
Un campo diventa un parcheggio asfaltato. Poco lontano, una parte di un vecchio piazzale viene liberata dal cemento e recuperata a terreno vegetato. Qualcuno commenta: «Abbiamo costruito qui, ma abbiamo sistemato là. Quindi non è cambiato niente».
Prima di essere d’accordo, chiediamo quanto terreno è stato trasformato nei due interventi. E chiediamo anche che cosa significa “sistemato”: dipingere di verde un muro non restituisce suolo; rimuovere una pavimentazione può avviare un recupero, ma bisogna verificare le condizioni del terreno.
Per descrivere un luogo ci servono due domande diverse. Che cosa ne copre la superficie? E per che cosa viene utilizzato? La prima riguarda la copertura del suolo, la seconda il suo uso. Un tetto può appartenere a una scuola oppure a un magazzino: la copertura osservata è simile, la funzione è diversa. Anche la parola “parco” non basta a descrivere ogni metro quadrato: al suo interno possono esserci prato, sentieri e superfici pavimentate.
La distinzione è spiegata da ISPRA, «Copertura del suolo», paragrafo iniziale di definizione e, in modo indipendente, da NOAA, «What is the difference between land cover and land use?», sottotitolo e primo paragrafo. Una fotografia può aiutare a riconoscere la copertura; da sola non dimostra quale attività si svolga dentro un edificio.
2. Consumare e impermeabilizzare non sono sinonimi
Nella definizione usata da ISPRA, il consumo di suolo è il passaggio da una copertura non artificiale a una artificiale. Non significa soltanto costruire una casa. Un cantiere o un piazzale in terra battuta possono rientrare fra le superfici consumate anche senza essere asfaltati. Viceversa, il fatto che un terreno sia dentro una città non lo rende automaticamente consumato: nella classificazione nazionale richiamata da ISPRA, gli spazi verdi come giardini e parchi non si contano interamente come copertura artificiale. 1 · 3
L’impermeabilizzazione è un caso più specifico: il suolo viene coperto con materiali come asfalto o calcestruzzo, che impediscono o limitano fortemente l’infiltrazione dell’acqua. ISPRA lo chiarisce nel paragrafo «L’impermeabilizzazione del suolo…»; l’Agenzia europea dell’ambiente descrive la sigillatura come copertura del terreno con materiale impermeabile. 1 · 4
La differenza conta. Se asfaltiamo un’area di cantiere già classificata come consumata, può aumentare la superficie impermeabilizzata senza aggiungere nuovo consumo rispetto a quella classificazione. Non è un cambiamento trascurabile: è un cambiamento che il solo totale del suolo consumato non distingue.
Le definizioni vanno controllate prima di confrontare due statistiche. L’indicatore europeo EEA basato su Urban Atlas include anche la classe delle aree verdi urbane fra le classi urbane impiegate per il calcolo del land take. Non è quindi una copia della classificazione nazionale ISPRA. Due tabelle con etichette simili possono misurare insiemi diversi. Qui useremo soltanto le tre categorie dichiarate nel laboratorio, senza mescolare dati italiani ed europei. 1 · 5
3. Una fotografia e un bilancio rispondono a domande diverse
«Quanti ettari sono consumati nel 2025?» è una domanda sulla superficie presente a una data. «Quanti ettari sono stati consumati tra il 2020 e il 2025?» è una domanda sui cambiamenti durante un intervallo.
Per costruire il bilancio contiamo il nuovo consumo lordo, cioè i passaggi da non consumato a consumato. Poi contiamo i recuperi nel verso opposto, come quantità positive da sottrarre. Il consumo netto è la differenza: nuovo consumo lordo − recuperi. Il principio del saldo è descritto da ISPRA nella sezione «Descrizione» dell’indicatore e da EEA in «Supporting information → Definition». Le rispettive classificazioni, però, restano differenti. 3 · 5
Un saldo pari a zero non significa che non sia successo nulla: possono esserci dieci ettari trasformati e dieci recuperati. E non significa che i due luoghi siano equivalenti. La superficie è una misura; qualità del terreno, posizione e funzioni richiedono altre osservazioni.
4. Laboratorio — Il territorio di Borgopiano
Scenario interamente inventato, costruito per questa lezione. Borgopiano non indica un comune reale. Studiamo un territorio fisso di 200 ettari fra il 2020 e il 2025. Un ettaro corrisponde a 10.000 m²: nell’attività lavoreremo sempre in ettari, abbreviati ha.
Usiamo tre categorie semplificate ed esclusive: N, suolo non consumato; I, suolo consumato e impermeabilizzato; R, suolo consumato ma non impermeabilizzato. I e R, insieme, formano il suolo consumato. R non significa “recuperato”: è la sigla di una categoria del modello. Non stiamo riproducendo tutta la legenda ufficiale ISPRA.
Per ogni recupero verso N assumiamo che il ripristino sia già avvenuto e verificato, non soltanto promesso. I confini restano uguali e ciascuna area della tabella cambia categoria una sola volta nel periodo; non ci sono passaggi intermedi non registrati. Le altre aree mantengono la categoria iniziale.
Situazione iniziale, 2020
| Categoria | Superficie |
|---|---|
| N — non consumato | 150 ha |
| I — consumato e impermeabilizzato | 30 ha |
| R — consumato non impermeabilizzato | 20 ha |
| Territorio complessivo | 200 ha |
Trasformazioni registrate fra 2020 e 2025
Le cinque righe riguardano aree diverse: non vanno contate due volte.
| Passaggio | Superficie | Descrizione nello scenario |
|---|---|---|
| N → I | 12 ha | Nuove superfici impermeabilizzate |
| N → R | 8 ha | Nuove superfici artificiali non impermeabilizzate |
| R → N | 5 ha | Recuperi verificati di aree non impermeabilizzate |
| I → N | 2 ha | Rimozione della copertura e recupero verificato |
| R → I | 6 ha | Impermeabilizzazione di aree già consumate |
Attività A — Ricostruisci la situazione finale. Per ciascuna categoria parti dal valore del 2020, aggiungi gli ingressi e sottrai le uscite. Controlla che nel 2025 il totale sia ancora 200 ha. Poi calcola il consumo lordo, i recuperi e il consumo netto del periodo. Prima di fare i conti, decidi in quale bilancio entra il passaggio R → I.
Attività B — Scrivi un commento da pubblicare. Calcola la quota di suolo consumato nel 2020 e nel 2025 sul territorio complessivo. Scrivi tre frasi: una sul cambiamento osservato, una sulla superficie impermeabilizzata e una su ciò che non sappiamo. Cita sempre periodo e unità. Il commento non deve attribuire questi dati a un luogo reale.
5. Esercizi — Lavora sui dati, non sulle impressioni
Puoi usare la calcolatrice. Le risposte complete spiegano il ragionamento e indicano le unità. Se il disegno di un grafico non è accessibile, usa i valori in tabella o esponi il confronto a voce.
1. Copertura oppure uso? In una fotografia si vedono un tetto e un cortile asfaltato. Uno studente scrive: «È sicuramente una fabbrica». Quale parte è un’osservazione sulla copertura? Quale è un’interpretazione dell’uso da verificare?
2. Il totale torna? Completa: N nel 2025 = …; I nel 2025 = …; R nel 2025 = … . Mostra le operazioni e controlla la somma.
3. Il bilancio del consumo. Calcola nuovo consumo lordo, recuperi e consumo netto nel 2020–2025. Uno studente aggiunge i 6 ha di R → I al nuovo consumo lordo: spiega perché non va bene.
4. Quote e variazioni. Quale percentuale dei 200 ha era consumata nel 2020? Quale nel 2025? Di quanti punti percentuali aumenta? Calcola anche la variazione percentuale rispetto alla superficie consumata iniziale. È lo stesso numero?
5. L’impermeabilizzazione. Quanti ettari diventano impermeabilizzati? Quanti escono dalla categoria I? Qual è il saldo della superficie impermeabilizzata? Confrontalo con il consumo netto: perché i due valori non coincidono?
6. Un titolo troppo sbrigativo. Correggi questa frase con i dati del laboratorio: «Borgopiano recupera 7 ettari: il consumo di suolo si è fermato». Bastano due frasi, purché compaiano il lordo e il netto.
7. Saldo zero, cambiamenti reali. Un altro scenario inventato registra, nello stesso periodo, 9 ha di nuovo consumo e 9 ha di recuperi verificati. Il saldo è zero. Possiamo affermare che nessun terreno sia stato trasformato? Possiamo dire che le funzioni dei suoli siano rimaste identiche? Spiega che cosa misurano i numeri e che cosa manca.
8. Prima di scegliere. Un gruppo propone di costruire su 4 ha oggi classificati N. Un altro propone di riutilizzare un fabbricato su un’area già classificata I. Senza assegnare costi o benefici che non conosci, indica quale proposta comporterebbe nuovo consumo nel modello. Poi scrivi almeno due informazioni da raccogliere prima di decidere: per esempio condizioni dell’edificio, effettiva idoneità all’uso richiesto, accessibilità o qualità del suolo interessato.
Spazio per il ragionamento
Il dato che scelgo per commentare è: ………………………………………………………………
La sua unità e il suo periodo sono: ………………………………………………………………..
Un’informazione che mi manca è: ………………………………………………………………….
Per verificare l’interpretazione cercherei: ……………………………………………………….
6. Soluzioni ragionate
Laboratorio e attività
Situazione finale. N = 150 − 12 − 8 + 5 + 2 = 137 ha. I = 30 + 12 + 6 − 2 = 46 ha. R = 20 + 8 − 5 − 6 = 17 ha. Il controllo è 137 + 46 + 17 = 200 ha. Le aree rimaste nella categoria iniziale sono 130 ha in N, 28 ha in I e 9 ha in R.
Il nuovo consumo lordo è 12 + 8 = 20 ha. I recuperi sono 5 + 2 = 7 ha. Il consumo netto è 20 − 7 = 13 ha. R → I sposta 6 ha dentro l’insieme dei suoli già consumati: non allarga quell’insieme, ma aumenta la parte impermeabilizzata.
Un possibile commento. «Nello scenario inventato di Borgopiano, fra il 2020 e il 2025, il suolo consumato passa da 50 a 63 ha, cioè dal 25% al 31,5% del territorio. La superficie impermeabilizzata cresce da 30 a 46 ha. I dati descrivono le superfici, ma non bastano a valutare la qualità dei recuperi o gli effetti sui singoli luoghi». Lo scenario assume recuperi verificati: non misura comunque l’equivalenza ecologica fra aree.
Esercizi 1–4
1. Tetto e asfalto sono osservazioni sulla copertura. La destinazione a fabbrica è un’ipotesi sull’uso: servono altre informazioni, come documentazione o un sopralluogo autorizzato. La sola forma del tetto non prova la funzione.
2. N = 137 ha, I = 46 ha, R = 17 ha. Le operazioni sono riportate sopra. Il suolo consumato finale è I + R = 46 + 17 = 63 ha; il controllo alternativo è 50 + 13 = 63 ha.
3. Lordo 20 ha, recuperi 7 ha, netto 13 ha. Aggiungere R → I al lordo del consumo confonde una trasformazione interna con un ingresso da N. I 6 ha erano già consumati all’inizio.
4. Nel 2020: (30 + 20) / 200 × 100 = 25%. Nel 2025: (46 + 17) / 200 × 100 = 31,5%. L’aumento è 6,5 punti percentuali. Rispetto ai 50 ha iniziali consumati, la variazione è (63 − 50) / 50 × 100 = 26%. Non c’è contraddizione: cambia il denominatore. Nel primo confronto si usa il territorio complessivo; nel secondo la superficie consumata iniziale.
Esercizi 5–8
5. Entrano in I 12 + 6 = 18 ha; escono 2 ha. Il saldo dell’impermeabilizzazione è +16 ha, uguale a 46 − 30. Il consumo netto è invece +13 ha. I due bilanci descrivono insiemi diversi: in particolare R → I conta per l’impermeabilizzazione, non per il nuovo consumo. Anche i recuperi da R riducono il consumo senza ridurre I.
6. Risposta possibile: «Nello scenario, fra il 2020 e il 2025 sono stati recuperati 7 ha, ma il nuovo consumo lordo è stato di 20 ha. Il consumo netto è quindi aumentato di 13 ha: il recupero non ha compensato tutte le nuove trasformazioni».
7. Il saldo è 9 − 9 = 0 ha, ma sono avvenuti sia nuovi consumi sia recuperi. Non possiamo affermare che nessun terreno sia cambiato. La parità delle superfici non prova la parità delle funzioni: servono informazioni su posizione, suolo, condizioni prima e dopo gli interventi e risultati del recupero.
8. Trasformare i 4 ha da N a una copertura artificiale comporta nuovo consumo nel modello. Riutilizzare un edificio dentro un’area già I, senza ampliamenti su N o altri cambiamenti esterni, non aggiunge nuovo consumo. Questo non dimostra che sia automaticamente fattibile o preferibile sotto ogni aspetto. Sono pertinenti informazioni su idoneità dell’edificio, accessibilità, costi verificati, eventuali contaminazioni e caratteristiche del terreno che verrebbe trasformato. Non sono pertinenti vantaggi presentati come certi senza dati.
Da ricordare
Quando leggi una notizia sul consumo di suolo, cerca tre informazioni: la definizione usata, il periodo e il territorio. Poi separa il nuovo consumo dai recuperi. Se il saldo migliora, chiedi che cosa è successo alle singole aree: un numero più piccolo non cancella la loro storia.
Fonti per approfondire
1 ISPRA — Copertura del suolo. Nel paragrafo che inizia «La copertura del suolo è un concetto…» si trovano definizione e categorie; nel successivo «L’impermeabilizzazione del suolo…», sigillatura e passaggi su aree già consumate. Apri la fonte.
2 NOAA, National Ocean Service — What is the difference between land cover and land use? Sottotitolo e primi due paragrafi del corpo: copertura fisica, uso e confronto tra anni. Apri la fonte.
3 ISPRA — Impermeabilizzazione e consumo di suolo. Sezione «Descrizione», frasi «Il consumo di suolo può…» e «Con consumo di suolo netto…». Apri la fonte.
4 European Environment Agency — What is soil sealing and why is it important to monitor it? Primo paragrafo sotto il titolo: definizione di sigillatura. Apri la fonte.
5 European Environment Agency — Net land take in cities and commuting zones in Europe. «Supporting information → Definition», «Table 1», riga «14100: Green urban areas», e «Methodology → Methodology for indicator calculation», primo paragrafo. La nomenclatura è diversa da quella nazionale ISPRA. Apri la fonte.
Fonte dei numeri delle attività: costruzione didattica originale, non una rilevazione statistica. Materiale da sottoporre a revisione docente e prova in classe.
Revisione docente: APERTA. Prova in classe: APERTA.