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Scheda breve
Materia: Scienze motorie e sportive. Livello: scuola secondaria di secondo grado, biennio; utilizzabile nel triennio come introduzione alla lettura tattica di uno sport di precisione. Prerequisiti: confrontare distanze, leggere una tabella, motivare una scelta. Durata proposta: una lezione di circa 55 minuti, adattabile dal docente. Materiali: questa scheda, carta e penna; facoltativi dischetti di carta contrassegnati R, B e J.
La domanda di partenza: se una parte ha tre palle vicine al bersaglio e l’altra ne ha una sola, chi sta vincendo? Non basta contarle: bisogna confrontare la loro posizione con quella della migliore palla avversaria.
Che cosa saprai fare: riconoscere l’obiettivo della boccia paralimpica; stabilire chi deve giocare nelle situazioni ordinarie; calcolare il punteggio di un parziale; distinguere una regola da una decisione tattica; spiegare perché una scelta sensata non garantisce il risultato.
In breve: la boccia è uno sport paralimpico di precisione. Due parti, una rossa e una blu, cercano di avvicinare le proprie palle al jack, il bersaglio bianco. Il turno non segue sempre l’alternanza rosso-blu: dopo la fase iniziale gioca normalmente chi non ha la palla più vicina. Il punteggio si calcola al termine del parziale, non dopo ogni tiro.
Regole di riferimento: World Boccia 2025–2028, versione 1.2.1. Le attività scolastiche adattate non coincidono automaticamente con una gara ufficiale; eventuali adattamenti vanno dichiarati dal docente.
1. Non è una gara a chi lancia più forte
Immagina un jack bianco e, accanto, una palla blu. La parte rossa potrebbe cercare di fermare una propria palla ancora più vicino. Oppure potrebbe tentare di spostare una palla già presente. Le due soluzioni richiedono intenzioni diverse: prima di eseguire un tiro bisogna leggere la situazione.
La boccia paralimpica è uno sport di precisione e strategia, con proprie regole: non è semplicemente un altro nome per qualunque gioco di bocce. Si disputa su una superficie piana e liscia; il campo ufficiale misura 12,5 × 6 metri, comprendendo l’area delle postazioni di lancio. Si può competere individualmente, a coppie o a squadre di tre. Ciascuna parte dispone complessivamente di sei palle colorate per parziale, non sei per ogni componente della coppia o della squadra.
Nel programma ufficiale gli atleti competono in carrozzina. Le modalità con cui la palla viene messa in gioco possono comprendere la mano, il piede o una rampa, secondo classe sportiva e regolamento. Le classi non vanno assegnate osservando un compagno: l’idoneità agonistica e la classificazione spettano agli organismi competenti. Per comprendere questa lezione non servono informazioni personali sulla salute di nessuno. [1, §§2–3.1; 2, «about BOCCIA»]
2. Quattro parole per leggere una partita
- Jack: la palla bianca che funziona da bersaglio.
- Parte: il singolo atleta, la coppia o la squadra che gioca con lo stesso colore.
- Parziale, o end: una frazione dell’incontro nella quale si gioca il jack e si utilizzano le palle colorate, prima di determinare il punteggio.
- Accosto: in questa scheda, il tentativo di fermare una palla vicino al jack. È una descrizione tattica, non una garanzia sul punto che si otterrà.
Gli incontri individuali e a coppie prevedono quattro parziali; quelli a squadre sei. I punti dei parziali si sommano: non vince necessariamente chi conquista più parziali. Se il totale è pari, il regolamento prevede un parziale di spareggio, o tie-break, che determina il vincitore senza aggiungere i suoi punti al totale dell’incontro. Qui non studiamo la procedura completa dello spareggio. [1, §§2.1–2.3, 10.16.5 e 13; 3, «The Rules»]
3. Chi gioca adesso? Non sempre uno per parte
Consideriamo una sequenza ordinaria: jack valido, palle valide, nessuna infrazione e nessuna equidistanza.
- La parte che mette validamente in gioco il jack gioca anche la prima palla colorata.
- L’altra parte gioca la propria prima palla.
- Da quel momento gioca la parte che non possiede la palla più vicina al jack. Può quindi dover effettuare più tiri consecutivi.
- Se quella parte ha terminato le palle, l’altra gioca quelle che le rimangono.
Esempio: la migliore palla rossa dista 10 cm dal jack; la migliore blu 25 cm. Tocca al blu. Se la successiva blu si ferma a 14 cm, tocca ancora al blu. Se invece si ferma a 6 cm, la migliore palla diventa blu e toccherà al rosso, purché abbia ancora palle disponibili.
Attenzione: le situazioni di equidistanza hanno regole specifiche. Non si risolvono inventando un’alternanza e non sono comprese negli esercizi sui turni di questa scheda. È l’arbitro a indicare la parte che deve giocare. [1, §§10.6–10.7 e 10.13; 3, «Introduction»]
4. Come si contano i punti
Nella situazione ordinaria, senza penalità e senza equidistanze, il procedimento è questo:
- Si aspetta che entrambe le parti abbiano terminato le palle.
- Si individua la palla più vicina al jack: il suo colore è quello che può segnare in quel parziale.
- Si cerca la migliore palla avversaria.
- Si assegna un punto per ogni palla del primo colore che è più vicina al jack della migliore palla avversaria.
Per esempio, a fine parziale le distanze delle palle più vicine sono:
| Rosse | Blu |
|---|---|
| 8 cm | 20 cm |
| 15 cm | 24 cm |
| 31 cm | 40 cm |
Le altre palle sono tutte più lontane di quelle elencate. La migliore palla è rossa, a 8 cm. La migliore blu è a 20 cm. Le rosse che la precedono sono due, a 8 e 15 cm: rosso 2, blu 0. La rossa a 31 cm non aggiunge punti. Non si sommano i centimetri e non si assegna un punto a ogni palla presente sul campo. [1, §10.16.1; 2, «about BOCCIA»]
Un’eccezione importante. Se le palle più vicine di colori diversi sono alla stessa distanza dal jack e nessun’altra palla è più vicina, ciascuna parte riceve un punto per ogni propria palla in quella situazione di equidistanza. Perciò non è corretto affermare che, in qualunque parziale, segni sempre un solo colore. La regola completa e le eventuali penalità spettano alla gestione arbitrale. [1, §§10.16.2–10.16.3]
Negli esercizi le distanze sono dati fittizi già forniti: non occorre effettuare misure. Non vanno confuse con una ricostruzione visiva della distanza da una fotografia.
5. Regola e tattica rispondono a domande diverse
La regola stabilisce che cosa è consentito, chi deve giocare e come si determina il risultato. La tattica riguarda la scelta di un’azione in una situazione concreta.
Un accosto può cercare di avvicinare la propria palla al jack. Un tiro di spostamento può cercare di modificare la disposizione delle palle o del jack con un contatto di gioco consentito. Sono possibilità diverse: la seconda può aprire uno spazio, ma può anche peggiorare una situazione favorevole. Spostare il jack modifica il riferimento rispetto al quale si valutano tutte le distanze. [2, «about BOCCIA», possibilità di spostare le palle per ottenere un vantaggio]
Supponi di avere l’ultima palla e di essere sotto di un punto provvisorio. Se esiste un passaggio libero verso il jack, puoi motivare un accosto: vuoi portare la tua palla più vicino della migliore avversaria. Se quel passaggio è chiuso, puoi prendere in considerazione un tiro di spostamento. Ma la scelta non si ricava soltanto dalle distanze: contano anche direzioni, ostacoli, palle rimaste e possibilità dell’atleta.
Una risposta ragionata contiene tre parti: obiettivo, informazione usata, rischio. Dire «tiro forte e vinco» non spiega né la scelta né le sue conseguenze. Le proposte tattiche che seguono sono problemi didattici, non istruzioni tecniche personalizzate o una guida all’allenamento.
6. Laboratorio su carta: prima prevedi, poi confronta
Durata proposta: 15 minuti. In piccoli gruppi distribuite i ruoli di lettore della situazione, verificatore della regola e portavoce. Potete anche svolgere il lavoro individualmente. Usate i problemi 2, 3 e 6 riportati sotto.
Prima scrivete la risposta senza guardare le soluzioni. Poi annotate la regola o il dato che la giustifica. Infine confrontate due risposte: sono davvero diverse oppure una applica una regola e l’altra propone una tattica?
I dischetti R, B e J servono solo a rappresentare verbalmente una disposizione; se li usate, non ricavate misure esatte dal loro posizionamento. Questa è un’analisi su carta, non una partita ufficiale. Non richiede lanci, rampe, trasferimenti su carrozzine o simulazioni di disabilità. Un’eventuale attività motoria successiva richiede progettazione, spazi e attrezzature verificati dal docente: non è inclusa in questa scheda.
7. Esercizi
Condizioni comuni: tutti i dati sono inventati. Salvo diversa indicazione, non ci sono infrazioni, penalità, palle fuori campo o equidistanze. Quando sono elencate solo alcune palle, le altre non possono modificare la conclusione indicata dal problema.
1 — Correggi la frase
a. «In una coppia ogni atleta ha sei palle da giocare in ciascun parziale».
b. «Dopo le prime palle, rosso e blu giocano sempre alternativamente».
c. «Per fare un punto basta che una propria palla sia sul campo».
Riscrivi ciascuna frase in modo corretto.
2 — Chi deve giocare?
La fase iniziale è conclusa. La migliore rossa è a 12 cm dal jack e la migliore blu a 18 cm. Entrambe le parti hanno ancora palle.
a. A chi tocca?
b. La parte chiamata a giocare tira e la nuova palla si ferma a 15 cm; tutte le precedenti restano ferme. A chi tocca adesso?
c. Una sua ulteriore palla si ferma a 9 cm, senza spostare le altre. A chi tocca, se entrambe le parti hanno ancora palle?
3 — Due punteggi da ricostruire
Entrambi i parziali sono conclusi. Sono riportate tutte e sei le palle per colore; le distanze sono in centimetri.
| Situazione | Rosse | Blu |
|---|---|---|
| A | 7; 13; 26; 50; 75; 90 | 19; 30; 40; 60; 80; 95 |
| B | 16; 28; 44; 55; 72; 94 | 5; 9; 11; 23; 65; 99 |
Calcola il punteggio rosso-blu di ciascuna situazione. Indica la migliore palla avversaria che usi come soglia.
4 — Vince chi conquista più parziali?
Un incontro individuale termina così:
| Parziale | Punti rossi | Punti blu |
|---|---|---|
| 1 | 1 | 0 |
| 2 | 0 | 4 |
| 3 | 1 | 0 |
| 4 | 1 | 0 |
Chi vince l’incontro? Spiega perché contare soltanto i parziali vinti produce una risposta sbagliata.
5 — Il caso di equidistanza
A fine parziale una rossa e una blu sono entrambe a 6 cm dal jack. Nessun’altra palla è così vicina o più vicina. Non ci sono penalità. Un compagno dice: «Nessuno prende punti perché è pari». È corretto? Usa l’eccezione spiegata nella sezione 4.
6 — Scegli e giustifica, senza promettere il risultato
È il turno del blu, che ha una sola palla rimasta; il rosso le ha terminate. La migliore rossa dista 8 cm dal jack e la migliore blu 22 cm. Il testo del problema specifica che esiste un passaggio libero verso il jack: non devi dedurlo dalle sole distanze.
Proponi una scelta tra accosto e tiro di spostamento. In tre frasi indica obiettivo, informazione usata e rischio. Una risposta diversa da quella proposta nelle soluzioni può essere accettabile se rispetta le regole e motiva le conseguenze.
7 — Che cosa puoi concludere?
Un fermo immagine mostra tre palle rosse e una blu vicino al jack, ma non permette di confrontare bene le distanze e non sappiamo quante palle restino da giocare.
a. Possiamo assegnare con certezza tre punti al rosso?
b. Quali due informazioni fondamentali dobbiamo ottenere prima di stabilire il punteggio ordinario del parziale?
8. Soluzioni commentate
1 — Le correzioni
a. La coppia dispone di sei palle complessive per parziale, tre per atleta. Nell’individuale ciascun atleta ne ha sei; nella squadra di tre ciascuno ne ha due. Il totale per parte non aumenta con il numero dei componenti. [1, §2]
b. Dopo la fase iniziale gioca normalmente la parte che non ha la palla più vicina al jack, finché cambia la situazione o esaurisce le palle. L’alternanza rigida non è la regola ordinaria. [1, §10.7.1]
c. Nella situazione ordinaria una palla segna se appartiene al colore più vicino e precede la migliore palla avversaria. La sola presenza sul campo non basta. [1, §10.16.1]
2 — Blu, ancora blu, poi rosso
a. Tocca al blu: 18 cm è una distanza maggiore di 12 cm.
b. Tocca ancora al blu: la sua nuova migliore palla è a 15 cm, ancora dietro alla rossa a 12 cm. Avere appena tirato non obbliga a cedere il turno.
c. Tocca al rosso: adesso la migliore palla è blu, a 9 cm. Il turno cambia perché è cambiata la situazione sul campo, non perché è trascorso un certo numero di tiri.
3 — A: rosso 2–0; B: rosso 0–3
A. La migliore blu è a 19 cm. Le rosse che la precedono sono quelle a 7 e 13 cm: due punti rossi. Quella a 26 cm non conta, anche se è più vicina di alcune altre blu.
B. La migliore rossa è a 16 cm. Le blu a 5, 9 e 11 cm sono tutte più vicine: tre punti blu. La blu a 23 cm non conta. In entrambi i casi si usa come soglia la migliore palla avversaria, non la peggiore e non una media.
4 — Vince il blu, 4 a 3
Il rosso totalizza 1 + 0 + 1 + 1 = 3 punti; il blu 0 + 4 + 0 + 0 = 4 punti. Il rosso ha conquistato tre parziali, ma ha segnato meno punti. L’incontro si decide sulla somma dei punti, non sul numero di parziali vinti. [1, §10.16.5]
5 — Un punto per parte
La conclusione del compagno non è corretta. Le due palle più vicine sono equidistanti, di colori diversi, e nessun’altra è più vicina: rosso 1, blu 1. Non si applica la semplificazione «segna un solo colore». Questa risposta riguarda il punteggio a fine parziale; non stabilisce chi debba tirare quando l’equidistanza si verifica a gioco ancora in corso. [1, §10.16.2]
6 — Una possibile risposta: accosto
«Scelgo un accosto per provare a fermare l’ultima blu più vicino al jack della rossa a 8 cm. Uso l’informazione che il passaggio verso il jack è libero. Il rischio è non raggiungere una posizione migliore o urtare altre palle e modificare sfavorevolmente la disposizione».
La risposta è sensata ma non dimostra che il blu vincerà il parziale. Un tiro di spostamento può essere motivato, purché si precisi quale disposizione si cerca di cambiare e si riconosca il rischio: non basta sostenere che un tiro più forte sia sempre migliore. Mancano inoltre dettagli sulle direzioni e sulle possibilità esecutive: non esiste una soluzione tattica obbligata deducibile dalle sole distanze.
7 — L’immagine non basta
a. No. Tre rosse visibili non equivalgono a tre punti: la blu potrebbe essere più vicina al jack di tutte o di alcune di esse. Inoltre il parziale potrebbe non essere concluso.
b. Occorre sapere se entrambe le parti abbiano terminato le palle e quali siano le distanze relative dal jack, soprattutto rispetto alla migliore palla avversaria. Le condizioni del problema escludono le penalità; in una partita reale anche il quadro arbitrale deve essere completo.
9. Che cosa portare via dalla lezione
Per leggere una situazione di boccia fai tre domande, in quest’ordine: si sta ancora giocando? Qual è la palla più vicina? Quale regola devo applicare? Soltanto dopo chiediti quale tiro potrebbe essere utile.
Per il confronto finale scegli un tuo errore iniziale e completa: «Pensavo che…; ora distinguo… perché…». Una buona spiegazione nomina il criterio usato, non soltanto il risultato.
Fonti per verificare e approfondire
[1] World Boccia, World Boccia International Sport Rules 2025–2028, versione 1.2.1. Edizione inglese indicata dalla pagina ufficiale come aggiornata il 23 aprile 2026. Regolamento completo in PDF e pagina delle edizioni. Localizzatori: §2.1–2.3, p. 7 (formati e palle); §3.1, pp. 7–8 (campo); §§10.6–10.7, p. 17 (primi tiri e turni); §10.13, p. 19 (equidistanza durante il gioco); §§10.16.1–10.16.5, p. 20 (punteggio e totale); §13, p. 21 (spareggio). Le pagine sono quelle numerate nel PDF. Per la precisione regolamentare questa è la fonte di riferimento.
[2] International Paralympic Committee, «Boccia». Pagina istituzionale senza numero di edizione, paralympic.org/boccia. Localizzatore: sezione «about BOCCIA», capoversi su superficie e sei palle, strategia e punteggio, modalità di gioco e classi sportive. Offre un’introduzione indipendente dalla federazione che redige il regolamento.
[3] British Paralympic Association / ParalympicsGB, «Boccia». Pagina istituzionale senza numero di edizione, paralympics.org.uk/sports/boccia. Localizzatori: «Introduction», secondo capoverso (sequenza e punteggio), e «Sport Details — The Rules», primo capoverso (quattro o sei parziali). Usata per il riscontro delle regole di base, non per sostituire l’edizione ufficiale in caso di eccezioni.
Le spiegazioni e tutti gli esercizi sono originali; i dati numerici sono costruiti per questa scheda e non sono risultati di gare o prestazioni degli studenti.
Revisione docente e prova in classe: aperte