È così, vero? Le question tags per chiedere conferma

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È così, vero? Le question tags per chiedere conferma

Inglese · Terza media · Approfondimento guidato A2 verso B1

Scheda breve

Una piccola domanda alla fine di una frase può servire a controllare un’informazione o a coinvolgere chi ascolta: The library is open, isn’t it? In italiano potremmo dire «La biblioteca è aperta, vero?». In inglese la parte finale cambia in base al verbo e al soggetto. Imparerai a costruire le tags di conferma con be, do/does/did e can, e a rispondere seguendo i fatti, anche quando la frase è negativa.

Prima di iniziare: ripassa pronomi soggetto, presente e passato di be, domande e negazioni al present simple e al past simple, can/can’t. Tempi proposti: 55–60 minuti, adattabili. È una selezione per studenti con prerequisiti A2 solidi; non è una certificazione di livello.

Alla fine saprai: scegliere il verbo della tag, passare dall’affermazione alla negazione o viceversa, riprendere il soggetto con un pronome e dare una risposta breve coerente con la realtà.

1. Una domanda piccola, uno scopo preciso

La classe sta preparando una visita in biblioteca. Le informazioni sul foglio sono quasi tutte chiare, ma restano alcuni dubbi.

Aya: The library is open on Saturday, isn’t it?
Ben: Yes, it is.
Aya: The volunteers don’t work on Sunday, do they?
Ben: No, they don’t.
Aya: You can bring the map, can’t you?
Ben: Yes, I can.

Aya non chiede soltanto «La biblioteca è aperta sabato?». Presenta un’informazione che pensa sia vera e invita Ben a confermarla. La parte dopo la virgola è la question tag. È frequente nella conversazione. L’equivalente italiano «vero?» aiuta a comprenderne la funzione, ma non basta a costruire tutte le forme inglesi. [1, 2]

2. Il modello di conferma: cambia il segno

In questa lezione lavoriamo sul modello con polarità opposta: una parte è affermativa e l’altra negativa. [1, 2]

Frase di partenza Tag Frase completa
The library is open. isn’t it? The library is open, isn’t it?
The library isn’t open. is it? The library isn’t open, is it?

Non cambiare il significato della frase principale: aggiungi la breve domanda. Metti una virgola prima della tag e un punto interrogativo alla fine. Nelle tags negative usiamo qui le forme contratte, come isn’t e don’t.

Il modello non è una regola universale: in inglese esistono anche tags con altra struttura o altro uso. Qui ci concentriamo sulle conferme a polarità opposta; non trattiamo imperativi, let’s o frasi con parole come never e nobody. [2]

3. Scegli verbo e pronome: tre controlli

Primo controllo: quale verbo e quale tempo?

Con be al presente o al passato, riprendi la forma adatta di be. Con can, riprendi can. Non aggiungere do a questi verbi. [1, 2]

  • The room is small, isn’t it? — La stanza è piccola, vero?
  • The children weren’t at home, were they? — I bambini non erano a casa, vero?
  • Lina can swim, can’t she? — Lina sa nuotare, vero?

Con il present simple di un altro verbo, usa do/does; con il past simple, usa did. La tag non ripete il verbo lessicale. [1, 2]

  • You collect postcards, don’t you? Non: collectn’t you.
  • Amir plays chess, doesn’t he? La terza persona singolare richiede does.
  • They visited the museum, didn’t they? Il passato richiede did, anche se il verbo è regolare.
  • Amir didn’t call, did he? La negazione è già nella frase, quindi la tag è affermativa.

Secondo controllo: la frase è affermativa o negativa?

Nel modello che stiamo studiando, inverti la polarità: is → isn’t; isn’t → is; can → can’t; don’t → do. Se non vedi un ausiliare in una frase affermativa al present/past simple, lo introduci nella tag: likes → doesn’t; played → didn’t.

Terzo controllo: di chi o di che cosa si parla?

La tag usa normalmente un pronome soggetto, non ripete il nome: the room → it, the books → they. Se il soggetto della frase è già un pronome, mantienilo nella tag. Nei nostri esempi i nomi di persona sono associati a pronomi dichiarati o resi espliciti dal contesto. [2]

Nella frase Forma nella tag Esempio originale
is/are is/isn’t; are/aren’t The doors are closed, aren’t they?
was/were was/wasn’t; were/weren’t The bus was late, wasn’t it?
Present simple senza be do/don’t; does/doesn’t You need a ticket, don’t you?
Past simple senza be did/didn’t We arrived early, didn’t we?
can/can’t can/can’t She can’t come, can she?

Un caso particolare, facoltativo: con I am, la tag negativa usuale è aren’t I?: I’m early, aren’t I? Con I’m not, la tag è invece am I?: I’m not late, am I? Non estendere questa particolarità ad altri soggetti. [1, 2]

Prova lampo: The windows aren’t open, ______? Prima identifica are, poi la negazione, infine il plurale. Otterrai are they?

4. Rispondere: guarda i fatti, non tradurre il «sì» italiano

A You aren’t tired, are you? puoi rispondere in due modi, a seconda di come stai davvero:

  • Yes, I am. = Sono stanco/a.
  • No, I’m not. = Non sono stanco/a.

Nella risposta breve completa, Yes si accompagna al verbo affermativo e No al negativo. Non scegliere Yes solo per dire «sono d’accordo con la tua frase negativa». La risposta riprende il verbo e il tempo della domanda, ma cambia la persona quando serve: you → I se la domanda è rivolta a te. Gli esempi di conferma e risposta di Cambridge mostrano questa coerenza tra risposta e fatto. [2, «Question tags → Type 1»]

5. Anche la voce aiuta

Se pensi che l’altra persona confermerà, la voce sulla tag tende a scendere. Se sei meno sicuro e stai verificando un’informazione, tende a salire. Sono tendenze legate al contesto, non un codice rigido. [1, 2]

Pronuncia The library is open, isn’t it? prima come una conferma quasi certa, poi come un dubbio reale. Un compagno prova a riconoscere l’intenzione. Non serve imitare un accento specifico: l’obiettivo è rendere percepibile la differenza.

6. Attività A — Completa le tags

Usa il modello di conferma e la forma contratta nelle tags negative. Per questa attività: Nora usa she, Ben e Omar usano he.

  1. The classroom is quiet, ____?
  2. We aren’t late, ____?
  3. Nora was at the library, ____?
  4. You weren’t hungry, ____?
  5. Ben plays the guitar, ____?
  6. I don’t need a pencil, ____?
  7. They watched the film, ____?
  8. Omar can ride a bike, ____?

7. Attività B — Correggi una sola parte

Ogni tag ha un errore. Riscrivi solo la tag, senza cambiare la frase principale. Mia usa she e Luca usa he.

  1. Your cousins are friendly, aren’t he?
  2. Mia didn’t call yesterday, didn’t she?
  3. The bus was full, weren’t it?
  4. Luca can’t come today, can’t he?

8. Attività C — Rispondi seguendo il fatto

Il fatto tra parentesi è certo. Scrivi Yes o No e la risposta breve completa. Marta usa she, Tom usa he.

  1. You aren’t in Class 3B, are you? (Fatto: sei in 3B.)
  2. Marta doesn’t walk to school, does she? (Fatto: Marta va a scuola a piedi.)
  3. They weren’t at the museum, were they? (Fatto: erano al museo.)
  4. Tom can’t speak French, can he? (Fatto: Tom non sa parlare francese.)

9. Attività D — Il foglio incompleto: scambio a coppie

Avete due parti dello stesso programma immaginario. Non mostratevi le schede. I dati sicuri di A completano i dubbi di B, e viceversa. Non ci sono due versioni diverse dei fatti.

A legge soltanto la scheda A; B legge soltanto la scheda B. Il docente può distribuire le schede separatamente, oppure far coprire la parte non pertinente. Sara e Nina usano she; Leo usa he.

Scheda A

Tre fatti che conosci con certezza

  • Il club di scacchi è il mercoledì: The chess club is on Wednesday.
  • Leo gioca a basket dopo scuola: Leo plays basketball after school.
  • Nina non sa cucinare la pasta: Nina can’t cook pasta.

Tre informazioni di cui non sei sicuro/a

  • Pensi che Sara fosse al parco ieri: Sara was at the park yesterday, …?
  • Pensi che gli studenti non abbiano guardato un documentario: The students didn’t watch a documentary, …?
  • Pensi che i libri fossero sul tavolo: The books were on the table, …?

Completa le tags, fai le tre domande a B e annota le risposte. Poi rispondi alle domande di B usando i tuoi fatti sicuri.

Scheda B

Tre fatti che conosci con certezza

  • Sara era al parco ieri: Sara was at the park yesterday.
  • Gli studenti hanno guardato un documentario: The students watched a documentary.
  • I libri non erano sul tavolo: The books weren’t on the table. They were on the shelf.

Tre informazioni di cui non sei sicuro/a

  • Pensi che il club sia il lunedì: The chess club is on Monday, …?
  • Pensi che Leo non giochi a basket dopo scuola: Leo doesn’t play basketball after school, …?
  • Pensi che Nina sappia cucinare la pasta: Nina can cook pasta, …?

Completa le tags, fai le tre domande ad A e annota le risposte. Poi rispondi alle domande di A usando i tuoi fatti sicuri.

Modello per avviare lo scambio

B: The chess club is on Monday, isn’t it?
A: No, it isn’t. It’s on Wednesday.
B annota: «mercoledì». Poi A verifica una delle proprie informazioni.

Controllo finale: confrontate i sei fatti raccolti solo dopo le domande. Se non coincidono, riaprite lo scambio: non correggete gli appunti in silenzio.

10. Exit ticket — Prima di chiudere

  1. Completa: My friends didn’t bring their books, ____?
  2. Correggi: Ella can swim, can’t he? (Ella usa she.)
  3. Rispondi: You aren’t cold, are you? Fatto: hai freddo.
  4. In una frase italiana: quando può salire la voce sulla tag?

Per controllare il tuo lavoro

Prima guarda solo il verbo; poi controlla affermazione/negazione; infine controlla il pronome. Nelle risposte, sottolinea il fatto reale prima di scegliere Yes o No. Le soluzioni commentate sono nel materiale docente separato.

Fonti della spiegazione

[1] British Council, LearnEnglish Teens, “Question tags”. Edizione web, senza data editoriale dichiarata; versione consultata il 21 ottobre 2026. Localizzatori: spiegazione dopo il transcript, domande «So how do we form question tags?», «Are there any exceptions?» e «Where is the stress in question tags?». Sostiene funzione, polarità, scelta del verbo, aren’t I e intonazione. URL: https://learnenglishteens.britishcouncil.org/grammar/b1-b2-grammar/question-tags

[2] Cambridge Dictionary, English Grammar Today, “Tags”. Edizione web, senza numero di edizione dichiarato; versione consultata il 21 ottobre 2026. Localizzatori: «Tags: uses», «Tags: form», «Question tags → Type 1» (anche risposte e confronto dell’intonazione) e «Type 2» (limite del modello a polarità opposta). URL: https://dictionary.cambridge.org/grammar/british-grammar/tags

Spiegazione italiana, dialogo, esempi ed esercizi sono originali; le fonti sono riferimenti grammaticali, non esercizi da riprodurre.


È così, vero? Soluzioni commentate e guida docente

Inglese · Terza media · Question tags di conferma

Come usare il materiale

La lezione è un approfondimento guidato per studenti con prerequisiti A2 solidi, orientato verso B1. La risorsa British Council di riferimento è collocata nell’area B1–B2: la selezione ridotta non rende automaticamente l’argomento un contenuto A2 validato. Tempi e collocazione in terza media sono proposte editoriali da verificare con la classe.

Percorso proposto: 5 minuti per il dialogo e lo scopo comunicativo; 15 per spiegazione ed esempi; 15 per A, B e C con confronto; 15 per lo scambio a coppie; 5–10 per restituzione ed exit ticket. Se gli ausiliari non sono ancora sicuri, dividere il lavoro in due incontri e iniziare solo con be e can.

Non occorrono account, registrazioni o informazioni personali. Tutti i personaggi e i fatti sono immaginari. Per l’attività D, distribuire separatamente le schede A e B o far coprire la metà non pertinente. Non anticipare le risposte: altrimenti il divario informativo scompare.

Attività A — Chiave e ragionamento

  1. isn’t it? La frase è affermativa con is. La tag è negativa; the classroom è singolare non personale, quindi it.
  2. are we? Aren’t rende negativa la frase: serve la forma affermativa are. Il pronome resta we.
  3. wasn’t she? Was è passato, non presente. Si conserva quel tempo e si cambia polarità. Nora usa she.
  4. were you? La frase contiene già la negazione weren’t: la tag è affermativa. You resta tale nella tag.
  5. doesn’t he? Plays è present simple, terza persona singolare. Si introduce does nella tag e lo si rende negativo. Non si ripete plays.
  6. do I? La frase ha don’t: la tag riprende do in forma affermativa. Il soggetto è I.
  7. didn’t they? Watched è past simple: nella tag serve did, qui negativo perché la frase è affermativa.
  8. can’t he? Si mantiene il modale can, senza aggiungere do. Omar usa he; la tag diventa negativa.

Attività B — Chiave e ragionamento

  1. aren’t they? È sbagliato il pronome he: your cousins è plurale e richiede they. Aren’t era già coerente.
  2. did she? Didn’t call è negativo: la tag va resa affermativa. Tempo e pronome erano corretti.
  3. wasn’t it? Il soggetto the bus è singolare. La forma coerente con was è wasn’t, non weren’t.
  4. can he? La frase è negativa con can’t: la tag di conferma è affermativa. Non si cambia modale.

Gli item propongono una sola scelta intenzionalmente errata nella tag. Chiedere allo studente di nominarla: pronome, polarità oppure forma del verbo. Non richiedere modifiche alla frase principale.

Attività C — Chiave e ragionamento

  1. Yes, I am. La domanda è rivolta a chi risponde: you → I. Il fatto certo è «sono in 3B», quindi risposta positiva con am.
  2. Yes, she does. Marta va a piedi: fatto positivo al present simple, terza persona singolare. Yes, she walks non è la risposta breve richiesta, pur comunicando il fatto.
  3. Yes, they were. Erano al museo: fatto positivo al passato di be. Non usare did, perché il verbo è were.
  4. No, he can’t. Il fatto è negativo: Tom non sa parlare francese. No si accompagna alla forma negativa del modale.

La forma negativa della domanda non obbliga a rispondere No. Far completare l’equivalente italiano del fatto prima di scegliere la risposta inglese.

Attività D — Un solo programma, sei informazioni

A possiede i fatti 1, 3 e 5; B possiede i fatti 2, 4 e 6. Le ipotesi sulle schede possono essere vere oppure false: è proprio la risposta del compagno a risolvere il dubbio. Il risultato condiviso non cambia da una scheda all’altra.

Chi domanda Domanda attesa Risposta basata sul fatto sicuro
B ad A The chess club is on Monday, isn’t it? No, it isn’t. It’s on Wednesday.
A a B Sara was at the park yesterday, wasn’t she? Yes, she was.
B ad A Leo doesn’t play basketball after school, does he? Yes, he does.
A a B The students didn’t watch a documentary, did they? Yes, they did.
B ad A Nina can cook pasta, can’t she? No, she can’t.
A a B The books were on the table, weren’t they? No, they weren’t. They were on the shelf.

Esito da ritrovare negli appunti: club il mercoledì; Sara al parco ieri; Leo gioca a basket dopo scuola; gli studenti hanno guardato un documentario; Nina non sa cucinare la pasta; libri sullo scaffale.

Le espansioni dopo le risposte brevi sono obbligatorie quando occorre recuperare il dato corretto: mercoledì e scaffale. Negli altri casi è sufficiente la risposta breve, anche se aggiungere la frase completa resta utile. Accettare parafrasi corrette che non alterino i fatti. Il modello già svolto del club funziona da avvio assistito; per un secondo giro autonomo cambiare insieme il giorno prima di distribuire le schede.

Osservazione semplice: per ciascuna delle sei domande verificare verbo/tempo, polarità e pronome. Separatamente osservare se la risposta segue il fatto e se gli appunti lo riportano correttamente. Non interrompere ogni turno: raccogliere due esempi da rivedere alla fine. Questa griglia non produce una certificazione di livello.

Exit ticket — Soluzioni

  1. did they? La frase è negativa al past simple; my friends → they. Do they? perderebbe il passato.
  2. can’t she? Si corregge soltanto il pronome, perché Ella usa she. Modale e polarità erano già corretti.
  3. Yes, I am. Il fatto è «hai freddo»: rispondendo su di sé si usa I am cold. Evitare la traduzione letterale I have cold.
  4. Esempio accettabile: «La voce può salire quando chi parla non è molto sicuro e sta controllando davvero un’informazione». Accettare formulazioni equivalenti; non presentare l’intonazione come una regola senza eccezioni.

Se emergono difficoltà

Se lo studente sceglie sempre isn’t it, fargli cerchiare il verbo e sottolineare il soggetto prima di completare la tag. Se confonde do e did, far collocare l’evento su una linea presente/passato. Se sbaglia Yes/No, tenere visibile il fatto italiano e coprire la domanda per un primo tentativo di risposta.

L’intonazione va prima modellata dal docente in due contesti: informazione quasi certa e informazione da verificare. La scheda non contiene audio e non sostiene di verificare abilità di ascolto tramite il solo testo scritto. L’obiettivo è una prima consapevolezza dell’intenzione, non una valutazione fonetica dettagliata.

Il box aren’t I? è facoltativo e non rientra negli esercizi valutati. Gli usi con uguale polarità, imperativi, let’s, never/nobody e costruzioni con have sono esclusi per evitare un carico non necessario. Si può segnalare che esistono, senza introdurli come eccezioni da memorizzare tutte insieme.

Fonti indipendenti e localizzatori

1. British Council — LearnEnglish Teens, “Question tags”. Edizione web, senza data editoriale dichiarata, consultata il 21 ottobre 2026. URL: https://learnenglishteens.britishcouncil.org/grammar/b1-b2-grammar/question-tags

Localizzatori: spiegazione immediatamente dopo «Transcript»; «So how do we form question tags?» per polarità, be, ausiliari e do; «Are there any exceptions?» per aren’t I; «Where is the stress in question tags?» per intonazione e sicurezza del parlante. L’indicazione B1/B2 del sito spiega la cautela sul livello proposto.

2. Cambridge Dictionary — English Grammar Today, “Tags”. Edizione web, senza numero di edizione dichiarato, consultata il 21 ottobre 2026. URL: https://dictionary.cambridge.org/grammar/british-grammar/tags

Localizzatori: «Tags: uses» per la funzione interattiva; «Tags: form» per ausiliare/modale e pronome, do/does/did e aren’t I; «Question tags → Type 1» per polarità opposta, esempi di risposte e intonazione; «Type 2» per documentare che il modello qui scelto non esaurisce gli usi reali.

Sono due enti e risorse editoriali distinti. La lettura delle fonti sostiene i contenuti grammaticali, non sostituisce una revisione docente o una prova con studenti. Esempi, consegne, schede e chiavi sono originali e non riproducono gli esercizi delle fonti.

Revisione docente e prova in classe: aperte