Arcimboldo: un volto fatto di altre cose

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Arte e immagine · Scuola secondaria di primo grado
Classe suggerita: seconda · Durata proposta: 65 minuti

In breve

Una pera può restare una pera e diventare anche un naso. Nel ritratto composto, gli oggetti conservano la loro forma ma, messi in una certa posizione, costruiscono un volto. Osserveremo Vertumno di Giuseppe Arcimboldo, distingueremo le informazioni delle fonti da ciò che vediamo e inventeremo un personaggio con forme disegnate o ritagliate.

Non è soltanto una faccia buffa

Giuseppe Arcimboldo lavorò per gli imperatori della famiglia degli Asburgo. È noto per le teste composte: immagini in cui vegetali, animali o oggetti prendono il posto delle parti di una testa. La scelta degli elementi poteva avere un significato allegorico, cioè rappresentare idee attraverso figure riconoscibili. KHM · Denver Art Museum

In Vertumno, del 1591, il personaggio è l’imperatore Rodolfo II, presentato come Vertumno, dio romano delle stagioni e del cambiamento. Non stiamo quindi guardando un personaggio inventato soltanto per divertire: un sovrano viene associato a una divinità e alla varietà della natura. Il museo identifica il soggetto; non possiamo ricavare il suo nome dalla sola forma del naso. Skokloster · KHM · Linda Hall Library

Come funziona la doppia lettura

Guarda la pera al centro: riconosci un frutto, ma la sua forma allungata e la sua posizione la fanno leggere come un naso. Non basta aggiungere frutta sopra un ritratto già disegnato. Qui i vegetali costruiscono i tratti: le parti restano oggetti e, insieme, fanno apparire una persona.

Lavorerai su tre scelte: forma, orientamento e posizione. Saprai descrivere almeno due sostituzioni oggetto-tratto e spiegare perché una disposizione funziona meglio di un’altra. Queste sono osservazioni e prove sull’immagine, non nuove informazioni storiche.

L’opera da osservare

Vertumno: busto frontale composto di frutta, ortaggi e fiori. Una pera forma il naso; due grandi frutti rosati occupano la zona delle guance; grappoli e spighe si raccolgono sopra la fronte.

Giuseppe Arcimboldo, Vertumno (Rodolfo II), 1591. Collezione del Castello di Skokloster, Svezia. Datazione: KHM e Linda Hall Library, citati a pagina 8.

Riproduzione: Jens Mohr, Skokloster Castle/SHM (PDM, pubblico dominio). Identificativo del file museale: sm_dig3224_1-1920×2364.jpg. Opera non ritagliata né generata. Scheda di collezione e collegamento al file originale sono riportati a pagina 8.

Prima guarda, poi leggi le domande. Per qualche secondo considera l’insieme; poi scegli un singolo dettaglio. Non occorre riconoscere la specie di ogni frutto.

Guardare le parti, capire l’insieme

1. Fai un piccolo inventario

Individua tre elementi. Per ciascuno, descrivi forma e posizione: «un frutto allungato al centro», «forme rotonde raccolte sopra la fronte». Se non conosci il nome di una pianta, non inventarlo: la descrizione visiva è già utile.

2. Cerca le sostituzioni

La pera ha un’estremità più stretta in alto e una parte più larga in basso. Sta tra gli occhi e sopra la bocca: questi indizi aiutano a leggerla come naso. I grandi frutti rosati ai lati suggeriscono il volume delle guance. Gli elementi più piccoli raccolti sopra la fronte possono essere letti come una capigliatura ricca e irregolare.

Queste corrispondenze sono letture della riproduzione. Non significano che ogni pianta abbia un solo significato simbolico certo.

3. Controlla i rapporti fra le forme

Immagina di spostare la pera sulla spalla. Il frutto sarebbe ancora riconoscibile, ma non funzionerebbe più come naso. Immagina invece di mantenerla al centro e ruotarla in orizzontale: anche l’orientamento cambierebbe la lettura.

Osserva poi i due lati del volto. Non sono identici, ma la presenza di elementi nelle zone di occhi, guance e bocca permette di riconoscere un insieme. Non serve una simmetria perfetta.

4. Separa osservazione, fonte e ipotesi

  • Osservazione: «Vedo una pera al centro del volto». Posso indicarla nell’immagine.
  • Informazione di fonte: «Il ritratto rappresenta Rodolfo II». Lo apprendo dalla scheda del museo.
  • Interpretazione: «L’abbondanza di vegetali mi suggerisce ricchezza». È una lettura da argomentare, non la prova di ciò che pensava ogni osservatore dell’epoca.

Discussione a coppie · 12 minuti

Ognuno scelga un dettaglio diverso. Completate a voce: «Vedo…; può funzionare come… perché…». Il compagno controlla che l’indizio sia davvero visibile. Infine rispondete: che cosa perderebbe l’immagine se togliessimo tutti gli oggetti e lasciassimo solo il contorno della testa?

Idea da portare con te: un oggetto non diventa parte di un volto per il suo nome, ma per i rapporti che stabilisce con le altre forme.

Laboratorio: il volto di una biblioteca immaginaria

Crea un personaggio composto da oggetti legati alla lettura: libri, fogli, segnalibri, matite o forme che inventi tu. Non rappresentare né prendere in giro un compagno. Il tema comune serve a dare coerenza alle parti, non a copiare Vertumno.

Materiali: due fogli A4, matita, gomma, carta pulita, colori facoltativi, forbici a punta arrotondata e colla stick. Puoi fare tutto con il solo disegno. Non servono alimenti, fotografie di persone o immagini prese da internet.

  1. Progetta quattro sostituzioni. Per esempio, un libro aperto può suggerire due sopracciglia, ma devi decidere dimensione e inclinazione. Non usare l’esempio come modello obbligatorio.
  2. Disegna o ritaglia le forme-oggetto. Devono restare riconoscibili come oggetti. Non è necessario essere precisi o realistici.
  3. Prova due disposizioni prima di incollare. Cambia almeno una posizione o un orientamento. Controlla se occhi, naso e bocca si leggono anche senza un contorno già tracciato.
  4. Scegli e completa. Puoi aggiungere pochi segni, ma non far dipendere tutti i tratti da un volto disegnato sotto i ritagli.
  5. Motiva una scelta. Sul retro scrivi o detta: «Ho usato… come… perché…; nella prima prova…; nella seconda…».

Organizzazione proposta per l’insegnante

Avvio e prima osservazione: 5 minuti. Lettura a coppie: 12. Spiegazione e contesto: 6. Progetto: 4. Produzione: 25. Confronto e revisione: 9. Risposta finale: 4. Totale: 65 minuti. Le schede delle pagine 5–6 possono sostituire parte della discussione o essere completate in un secondo momento; non sono un carico aggiuntivo interamente previsto nei 65 minuti.

Accesso e valutazione

Offrire forme già ritagliate o un compagno che ritagli su indicazione dell’autore. Consentire spiegazioni orali, etichette e una consegna ridotta a tre sostituzioni. Per chi fatica a distinguere i dettagli usare la riproduzione ingrandita e una descrizione verbale; il colore non è necessario per rispondere agli esercizi.

Valutare la doppia lettura oggetto-tratto, la coerenza dell’insieme, la motivazione di una scelta e il confronto tra due prove. Non premiare velocità, precisione motoria o somiglianza con Arcimboldo. Una soluzione diversa è valida se sostenuta dalle forme.

Scheda di lavoro · Osservare e distinguere

Nome Classe Data

1. Da dove viene l’informazione?

Scrivi O per osservazione, F per informazione di fonte, I per interpretazione personale.

A. Una pera occupa la zona centrale del volto.
B. La persona rappresentata è Rodolfo II.
C. La quantità di vegetali mi fa pensare a prosperità.
D. Il dipinto appartiene alla collezione di Skokloster.

Scegli una frase e spiega come la controlleresti.

2. Il frutto e il tratto

Osserva la pera: indica due indizi diversi che permettono di leggerla come naso. Poi scegli un secondo elemento e spiega quale parte del volto suggerisce. Usa posizione, forma, orientamento o dimensione; non basta scrivere «perché assomiglia».

3. Una scelta da correggere

Un alunno dice: «Per fare un ritratto composto basta disegnare una faccia normale e aggiungere tre libri sul cappello». Sei d’accordo? Spiega la differenza fra decorare un volto e costruirne i tratti con gli oggetti. Proponi una modifica concreta all’idea.

Scheda di lavoro · Progettare e rivedere

4. Che cosa succede se sposto una parte?

Immagina la pera di Vertumno spostata sulla spalla, con il centro del volto lasciato vuoto. Che cosa resta uguale? Che cosa cambia nella lettura del ritratto? Motiva senza attribuire intenzioni certe all’artista.

5. Due prove per lo stesso personaggio

Nel riquadro diviso idealmente in due metà, disegna due disposizioni degli stessi quattro oggetti della tua biblioteca immaginaria. Usa frecce o brevi etichette per indicare almeno una differenza di posizione, scala o orientamento.

Scegli la prova più leggibile e indica quale cambiamento ha aiutato a riconoscere un tratto.

6. Il riscontro di un compagno

Mostra il progetto senza spiegarlo subito. Chiedi quale oggetto e quale tratto del volto il compagno riconosce. Riporta la risposta; poi decidi se modificare un elemento o mantenerlo, indicando un motivo visivo. Se lavori da solo, confronta le due prove dell’esercizio 5.

Soluzioni commentate e criteri

1. A = O; B = F; C = I; D = F. La pera si può indicare nella riproduzione. Nome del sovrano e collocazione richiedono una fonte: la scheda del museo. La prosperità è una lettura plausibile formulata in prima persona, non qualcosa che si vede come si vede un frutto. Per controllare B o D si consulta il record di Skokloster, non si indovina dal volto.

2. Esempio: la pera è allungata in verticale e si trova al centro, fra gli occhi e sopra la bocca. Forma/orientamento e posizione sono due indizi distinti. Un secondo esempio sono i grandi frutti rosati ai lati: suggeriscono le guance per il volume tondeggiante e la collocazione. Sono valide altre corrispondenze sostenute da dettagli visibili; non serve identificare botanicamente ogni elemento.

3. Non basta decorare. Tre libri sul cappello possono essere ornamenti senza sostituire alcun tratto. Si potrebbe usare il profilo allungato di un libro chiuso come naso e due piccoli libri aperti come occhi, provando distanze e inclinazioni. Non è l’unica soluzione: conta che gli oggetti costruiscano parti del volto e restino leggibili come oggetti.

4. L’identità di frutto resta; cambia la funzione. Sulla spalla, la pera potrebbe restare riconoscibile, ma non fornirebbe più gli indizi di posizione che la fanno leggere come naso. Il volto perderebbe un elemento centrale. La prova mostra che la posizione conta insieme alla forma; non dimostra che il dipinto abbia un solo significato.

5. Risposta aperta. Due gruppi identici senza variazioni non mostrano una vera prova alternativa. Un esempio valido mantiene quattro oggetti, ruota un libro da orizzontale a verticale e lo porta fra gli occhi: nella seconda versione diventa un naso più leggibile. Si osservano la differenza effettiva e la motivazione, non la bravura nel disegno.

6. Risposta aperta. Un riscontro utile è: «Ho riconosciuto due libri come occhi perché erano affiancati alla stessa altezza». L’autore può avvicinarli o mantenere la distanza se sa motivarla. «È bello» o «è brutto» non descrive un rapporto visivo e non aiuta la revisione. Non si valuta la persona rappresentata né il compagno.

Riscontro formativo sul laboratorio

Per ciascuno dei quattro criteri di pagina 4, indicare chiaro, parziale oppure da sostenere, accompagnando il giudizio con un’evidenza concreta. Esempio: «La doppia lettura è chiara nei libri-occhi; prova a ruotare la matita per rendere più leggibile il naso». Accettare risposte orali o dettate e confrontare i risultati con la consegna adattata.

Domanda di uscita: quale oggetto del tuo lavoro funziona meglio come tratto, e grazie a quale scelta?

Fonti e immagine

L’opera: un riferimento preciso

Castello di Skokloster / SHM, Vertumnus. Scheda istituzionale di collezione: identifica autore, Rodolfo II, Vertumno e il rapporto con le stagioni e il cambiamento. La pagina dichiara il credito fotografico Jens Mohr, Skokloster Castle/SHM (PDM).

Apri la scheda dell’opera

Riproduzione effettivamente usata: file del sito del museo sm_dig3224_1-1920×2364.jpg, 1920 × 2364 pixel. Apri il file museale.

La riproduzione è indicata dal museo come PDM (Public Domain Mark): pubblico dominio, non una licenza CC BY né una dichiarazione CC0 da attribuire automaticamente a ogni fotografia dell’opera. Il file è riprodotto senza ritagli, filtri o annotazioni. Il nome del file è un identificativo fotografico, non un numero d’inventario dell’opera.

Per capire Arcimboldo

Kunsthistorisches Museum, Vienna, Giuseppe Arcimboldo: In the emperor’s service. Descrive le teste composte, il lavoro per gli Asburgo e Vertumno (1591), inviato a Rodolfo II e collegato al dio delle stagioni e della trasformazione.

Leggi il profilo del KHM

Denver Art Museum, Summer. Fonte museale indipendente su ritratti composti, oggetti e allegoria nel contesto di corte. La scheda riguarda un’altra opera: Summer, 1572, inv. 1961.56; non è il catalogo di Vertumno. Nessuna immagine di Denver è riprodotta qui.

Leggi la scheda del Denver Art Museum

Linda Hall Library, William B. Ashworth Jr., Giuseppe Arcimboldo. Conferma il soggetto Rodolfo II, la collezione di Skokloster e riporta la data 1591 nella didascalia di Vertumnus.

Leggi l’articolo della biblioteca

Le informazioni storiche della spiegazione sono confrontate fra fonti indipendenti. Le corrispondenze tra oggetti e tratti sono invece proposte di lettura verificabili sulla riproduzione; le attività e gli esempi sono originali, non esercizi estratti dai siti citati.

Per l’insegnante: tempi proposti, revisione docente e sperimentazione in classe ancora aperte. Per consegnare la scheda senza risposte stampare le pagine 1–6 e 8; conservare la pagina 7 per la correzione. Stampa A4 al 100%; il colore aiuta a osservare l’opera, ma le risposte possono basarsi su forme e posizioni anche in scala di grigi.

Revisione docente: APERTA. Prova in classe: APERTA.