Il costo totale è costi fissi più variabili nel periodo e nell’intervallo dichiarati; ipotesi e costi misti vanno esplicitati.
Per stimare i costi di un’attività occorre specificare il periodo e il livello di produzione. Nel breve periodo, entro un intervallo operativo definito, si possono distinguere costi fissi e variabili. I fissi totali non cambiano al variare delle unità prodotte entro quell’intervallo, mentre i variabili totali seguono la quantità di input legata alla produzione. Un affitto può essere fisso per il periodo considerato; materiali consumati per ciascun articolo sono un esempio di costo variabile. La classificazione non è assoluta: dipende dall’orizzonte e dalle condizioni.
Se il costo variabile per unità resta costante, il costo variabile totale è il costo unitario moltiplicato per le quantità. In questo modello semplificato, il costo totale è la somma dei costi fissi e variabili: CT = CF + CV. Per esempio, con 600 euro mensili di costi fissi, 4 euro di costo variabile per articolo e 100 articoli, CV = 4 × 100 = 400 euro e CT = 600 + 400 = 1.000 euro. Non va confuso il totale variabile di 400 euro con il costo complessivo.
La relazione CT = CF + CV vale dopo aver classificato le componenti nel periodo e nell’intervallo considerati. Non esclude i costi misti: una spesa con quota fissa e quota variabile può essere scomposta nelle due componenti e inclusa nel calcolo. Se la quota variabile unitaria è costante, CV = costo variabile unitario × quantità. Eventuali scatti di capacità richiedono di considerare il nuovo livello dei costi fissi. I costi fissi totali possono restare costanti mentre il costo fisso medio per unità diminuisce all’aumentare della produzione. Per calcolare l’utile servono anche ricavi e altre voci pertinenti.
Esercizio: un laboratorio sostiene 500 euro di costi fissi nel mese e 3 euro di costo variabile per articolo. Calcola il costo totale per 80 e 120 articoli, assumendo costo unitario costante e capacità sufficiente. A 80: CV = 3 × 80 = 240 e CT = 500 + 240 = 740 euro. A 120: CV = 360 e CT = 860 euro. I costi fissi restano 500 euro in entrambe le situazioni. Per passare dal costo al risultato economico servono anche i ricavi e l’eventuale indicazione di altri costi o imposte.
- Il costo totale è la somma dei costi fissi e variabili entro le ipotesi definite.
- Con 600 euro fissi, 4 euro variabili per unità e 100 unità, il totale è 1.000 euro.
- I costi misti si scompongono in quota fissa e variabile; la formula si applica alle componenti così classificate nell’intervallo rilevante.
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Con costi fissi di 600 euro, costo variabile unitario di 4 euro e 100 unità, qual è il costo totale?
- 400 euro
- 600 euro
- 1.000 euro
- 1.040 euro
Soluzione e spiegazione
1.000 euro. CV = 4 × 100 = 400 euro; CT = 600 + 400 = 1.000 euro, assumendo unitario costante e nessun altro costo.
Fonti
- 7.3 Costs in the Short Run — OpenStax
- Variable and Fixed Costs — Lumen Learning (attribuzione della pagina: Joseph Cooke)
Nota editoriale
Confronto assistito documentato; revisione docente necessaria
Ricavi e punto di pareggio non calcolati; non equivale a trattazione completa di estimo. Proposta editoriale, non prescrizione del syllabus.