Media e mediana

La media usa tutti i valori ma risente degli estremi; la mediana è il valore centrale ordinato.

La media si calcola sommando i valori e dividendo per il loro numero; usa ogni osservazione ma risente degli estremi. La mediana è il valore centrale dopo l’ordinamento; con un numero pari di dati è la media dei due centrali. Sono misure di posizione con sensibilità diverse.

Per 2, 3, 3, 4, 100, la somma 112 divisa per cinque dà media 22,4; la mediana è 3. Il valore 100 spinge la media verso l’alto, pur lasciando centrale il 3. Per redditi asimmetrici mediana e quantili spesso descrivono meglio la posizione tipica.

La mediana non è sempre più corretta: la media serve quando contano i totali e interviene, per esempio, nei calcoli della varianza. La mediana è robusta agli estremi, ma non li rende visibili nel proprio valore. La scelta dipende dalla domanda e dalla distribuzione osservata. Se si aggiungesse un altro valore molto grande, la media salirebbe ancora, mentre la mediana resterebbe legata ai valori centrali ordinati. Prima di calcolare, è quindi utile chiedersi che cosa si vuole rappresentare: il valore medio per ripartire un totale oppure una posizione centrale poco influenzata da pochi casi eccezionali. Riportare entrambe può chiarire una distribuzione molto sbilanciata.

  • La media usa tutti i valori ma risente degli estremi; la mediana è il valore centrale ordinato.
  • Per 2,3,3,4,100 la media è 22,4, mentre la mediana è 3.
  • La scelta dipende dalla distribuzione; redditi asimmetrici spesso si descrivono con mediana e quantili.

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Mediana di 2,3,3,4,100?

  1. 2
  2. 3
  3. 4
  4. 22,4
Soluzione e spiegazione

3. 3. Per 2,3,3,4,100 la media è 22,4, mentre la mediana è 3.

Fonti

  1. 2.5 Measures of the Center of the Data — OpenStax
  2. 1.3.5.1 Measures of Location — NIST/SEMATECH e-Handbook of Statistical Methods

Nota editoriale

Confronto assistito documentato; revisione docente necessaria