L’omeostasi mantiene variabili interne entro intervalli compatibili con il funzionamento.
L’omeostasi è la regolazione dinamica di condizioni interne, come temperatura, glicemia o concentrazione di sali, entro intervalli compatibili con la vita. Non significa mantenere ogni valore immobile: recettori rilevano variazioni, un centro di controllo integra l’informazione e gli effettori modificano la risposta.
Quando la temperatura corporea sale, l’ipotalamo contribuisce ad attivare sudorazione e vasodilatazione cutanea; la perdita di calore contrasta l’aumento. È feedback negativo perché la risposta riduce la deviazione rispetto al valore di riferimento. Nel controllo della glicemia, insulina e glucagone agiscono in direzioni opposte per regolare la concentrazione nel sangue.
Feedback negativo non vuol dire risposta dannosa o assenza di oscillazioni: indica che l’effetto si oppone alla variazione iniziale. Il feedback positivo, invece, la amplifica fino a un esito: durante il parto l’ossitocina intensifica le contrazioni, che stimolano ulteriore rilascio. Confondere i due meccanismi porta a chiamare “stabilizzante” qualunque circuito.
- L’omeostasi mantiene variabili interne entro intervalli compatibili con il funzionamento.
- Feedback negativo riduce la deviazione: sudorazione e vasodilatazione dissipano calore quando la temperatura sale.
- Il feedback positivo amplifica un processo fino a un evento conclusivo, come le contrazioni del parto.
Metti alla prova quello che hai letto
Feedback negativo tende a…
- Amplificare indefinitamente
- Ridurre la deviazione
- Eliminare ogni variazione
- Agire senza recettori
Soluzione e spiegazione
Ridurre la deviazione. Ridurre la deviazione. Feedback negativo riduce la deviazione: sudorazione e vasodilatazione dissipano calore quando la temperatura sale.
Fonti
- 1.5 Homeostasis — OpenStax, Rice University
- 33.3 Homeostasis — OpenStax, Rice University
Nota editoriale
Confronto assistito documentato; revisione docente necessaria