La Gloriosa Rivoluzione e il Bill of Rights del 1689

Un episodio inglese mostra come una crisi monarchica ridefinì i rapporti fra sovrano e Parlamento.

Nel Seicento il regno d’Inghilterra fu attraversato da conflitti sul potere del re, sulla religione e sul ruolo del Parlamento. Dopo la guerra civile e l’esecuzione di Carlo I nel 1649, la monarchia fu restaurata nel 1660 con Carlo II.

Nel 1689 Guglielmo e Maria furono riconosciuti sovrani, dopo aver accettato condizioni presentate dal Parlamento. Il Bill of Rights, approvato quell’anno, limitava alcune prerogative regie e affermava che il sovrano non poteva sospendere leggi o imporre tasse senza il consenso parlamentare.

L’episodio è chiamato Gloriosa Rivoluzione nella tradizione inglese, ma la definizione non deve far dimenticare violenze e tensioni, soprattutto in Irlanda e Scozia. Il mutamento consolidò il ruolo del Parlamento nella monarchia costituzionale inglese.

Per ricostruire il processo occorre distinguere le date: 1685, ascesa di Giacomo II; 1688, arrivo di Guglielmo e partenza di Giacomo; 1689, riconoscimento dei nuovi sovrani e Bill of Rights. Il documento è una fonte normativa: indica regole e rivendicazioni, ma non dimostra da solo come fossero applicate in ogni situazione. Le decisioni del Parlamento non eliminarono i contrasti religiosi e politici né resero uguali tutti i sudditi. La successione del 1688 fu relativamente rapida in Inghilterra, ma la guerra in Irlanda proseguì e coinvolse anche interessi dinastici e confessionali. Definire l’episodio «glorioso» rispecchia una memoria politica successiva che celebrava il rafforzamento parlamentare. Una lettura critica conserva il nome tradizionale, ma confronta la celebrazione con i costi e le prospettive di gruppi diversi.

  • La crisi del 1688 portò al cambio di sovrano e al rafforzamento parlamentare.
  • Il Bill of Rights del 1689 limitò specifiche prerogative del re.
  • I diritti riconosciuti non equivalevano a suffragio universale o democrazia odierna.

Metti alla prova quello che hai letto

Che cosa affermò il Bill of Rights del 1689?

  1. Il re poteva imporre tasse senza il Parlamento
  2. Il Parlamento poteva essere abolito dal sovrano
  3. Alcune prerogative regie erano limitate e le tasse richiedevano consenso parlamentare
  4. Tutti gli abitanti ottennero immediatamente il voto
Soluzione e spiegazione

Alcune prerogative regie erano limitate e le tasse richiedevano consenso parlamentare. Il Bill of Rights limitò prerogative del sovrano e rafforzò il ruolo del Parlamento; non introdusse il suffragio universale.

Fonti

  1. English Bill of Rights 1689 — Yale Law School, Avalon Project (testo primario)
  2. Bill of Rights 1689 — UK Parliament, Parliamentary Archives

Nota editoriale

Confronto assistito documentato; revisione docente necessaria