Distinguere principali, coordinate e subordinate leggendo i legami logici nel contesto.
Una frase complessa contiene più proposizioni, di norma riconoscibili attraverso predicati verbali o nominali. In «Marta apre la finestra e Luca prepara il tè», i due predicati formano proposizioni coordinate: nessuna dipende sintatticamente dall’altra e la congiunzione e le collega. In «Marta apre la finestra perché la stanza è calda», la proposizione introdotta da perché è subordinata: dipende dalla reggente e ne specifica la causa. La classificazione richiede di osservare insieme forma, legame e funzione, non soltanto la presenza di una certa parola.
La principale o reggente è il nucleo sintattico da cui si può individuare la subordinazione. «Credo che il treno sia già partito» contiene la reggente «Credo» e la subordinata completiva «che il treno sia già partito», oggetto del verbo. «Quando finì la lezione, uscimmo» presenta una temporale anteposta alla reggente «uscimmo». L’ordine non cambia la dipendenza. In analisi, numerate le proposizioni e chiedetevi quale ruolo svolga ciascuna rispetto alla reggente: completamento, causa, tempo, condizione, concessione o altro.
Le coordinate possono essere copulative, disgiuntive, avversative, conclusive o esplicative, secondo il rapporto espresso e il connettivo: e, oppure, ma, dunque, infatti. Le subordinate possono essere esplicite, con verbo di modo finito, oppure implicite, con infinito, participio o gerundio: «perché studiava» è esplicita; «per studiare» è implicita. La forma verbale aiuta, ma non basta a decidere la funzione. «Per studiare» può indicare uno scopo, mentre «prima di studiare» colloca un’azione nel tempo; il contesto chiarisce il rapporto.
Un connettivo non determina sempre da solo l’analisi: «che» può introdurre una completiva («So che arriverà») o una relativa («Il libro che ho letto»). Per sciogliere l’ambiguità, osservate la funzione della proposizione e l’antecedente. Nella rappresentazione gerarchica, una subordinata può dipendere da una reggente o da un’altra subordinata: «Spero [che tu venga [quando avrai finito]]». Le parentesi rendono visibili i livelli. Infine controllate la punteggiatura, che segnala articolazioni ma non sostituisce l’analisi sintattica.
- La coordinazione collega proposizioni sullo stesso piano sintattico.
- Le subordinate dipendono da una reggente e possono avere forma esplicita o implicita.
- Il valore di che e dei connettivi si decide dalla funzione nel contesto.
Metti alla prova quello che hai letto
In «Resto a casa perché devo finire il lavoro», che funzione ha «perché devo finire il lavoro»?
- Coordinata avversativa
- Subordinata relativa
- Principale
- Subordinata causale
Soluzione e spiegazione
Subordinata causale. La subordinata fornisce la causa per cui il parlante resta a casa.
Fonti
- Subordinate causali — La grammatica italiana
- Coordination: Linking Clauses on Equal Footing — Elon.io, Italian Grammar
Nota editoriale
Confronto assistito documentato; revisione docente necessaria