Sequenza, voce narrante e immagini in un testo breve

Riconoscere sequenze e voce narrante, separando chi racconta da chi ha scritto il testo.

Una sequenza è una parte del testo che svolge una funzione riconoscibile: può presentare un’azione, descrivere un luogo, riferire un pensiero o riportare parole pronunciate. In «Nico entrò nel capanno» prevale l’azione; in «La polvere copriva gli scaffali» prevale la descrizione; in «Non avrei dovuto aprire quella scatola, pensò» emerge un pensiero. Una sequenza può contenere più funzioni, ma individuarne quella dominante aiuta a capire ritmo e organizzazione. Il passaggio da una funzione a un’altra può segnare una svolta narrativa.

La voce narrante è l’istanza testuale che racconta gli eventi. Non coincide automaticamente con l’autore, la persona reale che ha scritto l’opera. In «Ho trovato una conchiglia e l’ho nascosta», la voce usa la prima persona e partecipa ai fatti; l’autore non per questo ha vissuto l’episodio. In «Ada trovò una conchiglia e la nascose», il racconto è in terza persona. Chiedetevi chi pronuncia il racconto e quali informazioni può conoscere, senza trasformare il personaggio narrante in una biografia dell’autore.

La prospettiva determina quali informazioni arrivano al lettore. Se sappiamo soltanto ciò che Ada vede, come «Ada sentì un passo dietro la porta, ma non vide nessuno», la narrazione è limitata alla sua esperienza. Se il narratore riferisce i pensieri di più personaggi o fatti lontani dalla scena, dispone di un campo conoscitivo più ampio. Non basta contare le persone grammaticali: terza persona non significa necessariamente narratore onnisciente, e prima persona non garantisce che ogni giudizio sia vero.

Le immagini poetiche fanno percepire un’idea attraverso accostamenti concreti. Nell’esempio originale «La sera stese una coperta blu sui tetti», la sera è rappresentata come se agisse: è una personificazione; la coperta richiama il buio che avvolge. Non è una descrizione letterale né una citazione d’autore. Per interpretare un’immagine, osservate le parole, il loro rapporto e l’effetto nel contesto; spiegate poi l’ipotesi con un elemento testuale. Una lettura personale è più convincente quando mostra quali parole l’hanno suggerita.

  • L’ordine delle sequenze produce effetti di attesa o sorpresa.
  • La voce narrante non coincide necessariamente con l’autore.
  • Immagini e dettagli sensoriali orientano l’interpretazione della scena.

Metti alla prova quello che hai letto

In «Ho chiuso la finestra e sono tornata al tavolo», quale elemento identifica la voce narrante?

  1. L’autore è certamente il personaggio
  2. Il narratore conosce ogni pensiero
  3. Il racconto è in prima persona
  4. La frase è una descrizione oggettiva
Soluzione e spiegazione

Il racconto è in prima persona. Le forme «ho chiuso» e «sono tornata» indicano una voce narrante in prima persona, ma non provano che l’autore coincida con essa.

Fonti

  1. Italiano – Le caratteristiche generali del testo narrativo — Treccani, Magazine/WebTV
  2. Il testo narrativo: narratore e focalizzazione — HUB Scuola, Mondadori Education

Nota editoriale

Confronto assistito documentato; revisione docente necessaria