Spagnolo scelto come seconda lingua comunitaria — proposta editoriale per la prima media, a.s. 2026/27. Nucleo: seconda-lingua-n01. Non è un programma nazionale unico, non rappresenta tutte le seconde lingue e non documenta Francese o Tedesco. Prima 2026/27: DM 221/2025; seconde e terze 2026/27: DM 254/2012. La collocazione di questa attività in prima è editoriale, non una scansione annuale prescritta dal decreto. Gli obiettivi ministeriali di fine terza non sono risultati già ottenuti dagli alunni.
Spiegazione didattica
Entriamo in un laboratorio immaginario in cui ciascuno prepara un cartellino per il proprio tavolo. Il primo problema non è recitare un elenco di parole, ma capire quando una persona saluta, quando dà una consegna e quando aspetta una risposta. In questa proposta si lavora con pochi scambi completi: un saluto, una domanda sul nome, una richiesta di ripetizione e un ringraziamento. Prima di leggere il copione, il docente può indicare un cartellino vuoto e mostrare con un gesto l’azione richiesta. Successivamente legge il dialogo, senza chiedere subito una traduzione di ogni parola. Gli alunni possono annotare soltanto chi parla e quale azione deve essere compiuta. È una scelta di organizzazione dell’attività, non la garanzia che il messaggio sia stato compreso.
Nel dialogo si incontra «¿Cómo te llamas?» e la risposta «Me llamo Inés»: qui servono per chiedere e dire il nome [C02]. Vanno osservate come una coppia: la parte della domanda rivolta all’interlocutore non si copia immutata nella risposta. Non sviluppiamo ancora l’intero paradigma di llamarse. «Hola» apre uno scambio e «Hasta mañana» lo chiude con un riferimento al giorno seguente [C01]. Non assegniamo un orario universale a ogni saluto: relazione, luogo e consuetudini possono cambiare. Le consegne «Escribe tu nombre» e «Dibuja una estrella» riguardano invece un’azione sul cartellino [C03]. Il docente mostra un esempio già preparato e distingue l’ascolto dalla semplice imitazione del gesto: in una seconda lettura cambia l’ordine delle due consegne e osserva che cosa accade.
Una richiesta di chiarimento mantiene aperto lo scambio: «¿Puedes repetir, por favor?» propone di ripetere un messaggio invece di fingere di averlo capito [C04]. In questa scena è rivolta a un compagno; non ne ricaviamo una regola assoluta sul modo più cortese di rivolgersi a chiunque. Chi risponde ripete la consegna, non aggiunge informazioni nuove. Nella fase a coppie ciascuno riceve un nome inventato e deve lasciare all’altro il tempo per intervenire. Il controllo finale riguarda dati osservabili in quel tentativo: la domanda ha ricevuto una risposta pertinente? Il nome sul cartellino corrisponde a quello pronunciato? Una risposta scritta corretta non prova, da sola, la comprensione di un messaggio orale o una competenza acquisita.
Lessico e attenzione alla pronuncia
Le indicazioni italiane sono promemoria approssimativi, non trascrizioni fonetiche né un modello valido per tutte le varietà. Chiedere un modello orale al docente; non è allegata una registrazione.
| Forma spagnola | Significato nella scena | Nota prudente |
|---|---|---|
| Hola | Ciao, come apertura | In questa parola la h non si pronuncia [C05]; non leggerla come un suono aspirato. |
| Buenos días | Buongiorno | Conservare l’accento grafico di días. Non fissiamo qui confini orari validi ovunque [C01, C08]. |
| Hasta mañana | A domani | ñ in mañana indica un suono nasale palatale, accostabile con cautela a gn italiano; non è una semplice n [C06]. |
| ¿Cómo te llamas? | Come ti chiami? | L’interrogativo cómo porta l’accento grafico. Per ll non imporre una sola lettura italiana: esistono varietà diverse [C02, C07, C08]. |
| Me llamo Inés. | Mi chiamo Inés. | Conservare l’accento scritto del nome inventato Inés; usare il modello del docente [C02]. |
| Escribe tu nombre. | Scrivi il tuo nome. | Formula-consegna, non tabella completa dell’imperativo [C03]. |
| Dibuja una estrella. | Disegna una stella. | Anche ll di estrella richiede cautela [C03, C07]. |
| ¿Puedes repetir, por favor? | Puoi ripetere, per favore? | Imparare la frase nel suo turno di dialogo, non una graduatoria universale di cortesia [C04]. |
| Gracias. | Grazie. | Nessuna trascrizione italiana proposta: ascoltare un modello, anche per la variabilità dei suoni [C01]. |
I codici rimandano al registro di verifica: distingue doppio riscontro, riscontro singolo e claim aperti. Un esempio nel repertorio Cervantes non rende automaticamente verificata ogni generalizzazione di grammatica.
Dialogo originale: il cartellino di Inés
Personaggi inventati: Inés e Omar, compagni nello stesso laboratorio.
Omar: Hola. ¿Cómo te llamas?
Inés: Me llamo Inés.
Omar: Escribe tu nombre.
Inés: ¿Puedes repetir, por favor?
Omar: Escribe tu nombre. Dibuja una estrella.
Inés: Gracias.
Omar: Hasta mañana.
Inés: Hasta mañana.
Nombre significa nome; estrella significa stella. Non ci sono dati di alunni reali.
Attività
A. Ascolto guidato, da svolgere con una voce reale. Il docente legge due volte il dialogo a velocità accessibile: la prima senza mostrare il testo, la seconda lasciando una pausa dopo ogni turno. Scrivi: (1) chi chiede il nome; (2) quale nome deve comparire sul cartellino; (3) quale figura va disegnata. Se stai leggendo da solo, usa queste domande come comprensione scritta: non chiamarla prova d’ascolto. Il copione è pronto per la lettura, non è un audio registrato.
B. Associa funzione e battuta. Funzioni: 1 saluto iniziale; 2 consegna; 3 richiesta di ripetizione; 4 commiato. Battute: a «Dibuja una estrella»; b «Hasta mañana»; c «Hola»; d «¿Puedes repetir, por favor?».
C. Ripara la scrittura. Copia correttamente queste due domande eliminando gli errori: «Como te llamas?»; «Puedes repetir, por favor?». Non cambiare il contenuto.
D. Scambio con informazioni diverse. A ha un cartellino con il nome Mar; B con il nome Nora. Non mostratevi subito i cartellini. A chiede il nome, B risponde; poi invertite i ruoli. Uno dei due chiede una ripetizione. Alla fine ciascuno scrive il nome udito su un foglio e lo confronta con il cartellino dell’altro. Nessun punteggio automatico sulla competenza: annotare soltanto ciò che è avvenuto nello scambio.
Risposte e criteri di lettura
A: 1 Omar; 2 Inés; 3 una stella. Sono informazioni esplicite del copione. L’esito delle tre domande non dimostra da solo un livello linguistico.
B: 1-c; 2-a; 3-d; 4-b.
C: «¿Cómo te llamas?»; «¿Puedes repetir, por favor?». Nella prima domanda vanno ripristinati sia il segno iniziale sia l’accento di cómo; nella seconda manca il segno iniziale [C08, C09].
D, un esempio possibile: A: «¿Cómo te llamas?» B: «Me llamo Nora.» A: «¿Puedes repetir, por favor?» B: «Me llamo Nora.» B: «¿Cómo te llamas?» A: «Me llamo Mar.» Il foglio di A riporterà Nora e quello di B Mar. Sono possibili altre aperture e chiusure coerenti; la risposta non è un copione obbligatorio.
Limiti e ripresa
La lezione offre un avvio a un piccolo repertorio spagnolo. Non tratta i diversi sistemi di trattamento, tutti i saluti o tutti gli imperativi. Non documenta ascolti effettivamente svolti, pronunce osservate né competenze apprese. La richiesta di ripetizione e le consegne restano soggette alle riserve del registro fonti, ove manca un doppio riscontro. La lezione successiva cambia situazione e introduce un diario di azioni quotidiane.